CASA. Riforma degli estimi e catasto, il MEF rassicura: “Nessun aumento Ici”

"L’Ici non aumenterà per effetto di leggi nazionali". Lo assicura il sottosegretario di Stato dell”Economia e delle Finanze, Alfiero Grandi, che precisa: "E’ in atto una campagna di disinformazione su estimi ed ici, del tutto destituita di fondamento, perchè il governo ha sempre pensato alla riforma degli estimi come a un passaggio successivo al decentramento del catasto ai Comuni e, per di più, l’ha concepita come una riforma senza nuove entrate".

"Questa affermazione – prosegue Grandi – è talmente vera che il disegno di legge, all’esame della Camera, anche quando era tecnicamente legato alla finanziaria, prevedeva zero entrate dalla riforma degli estimi e nuove entrate solo dalla riforma delle rendite. Tutte le parole e gli allarmismi sull’aumento dell’ici, a danno dei cittadini sono destituiti di fondamento. Le uniche misure riguardano un corretto accatastamento di immobili che oggi o non sono regolarmente accatastati (come ad esempio gli edifici ex rurali, che rurali non sono più) o parti di porti, ferrovie e aeroporti che hanno autonomia economica e nulla c’entrano con le piste, i binari o altro ancora. Continuare, quindi, a evocare minacce di aumenti dell’ici, facendo conti a vanvera e fantasiosi come ha fatto l’ex ministro Maroni sono atteggiamenti che vanno stigmatizzati, perché non hanno fondamento".

Il Sottosegretario conferma "che il governo, entro alcuni giorni, concorderà con il Parlamento alcune modifiche volte a chiarire, in maniera inequivocabile, che la riforma degli estimi è a somma zero e non prevede aumenti di entrata. Se gli edifici, dopo la riforma, avranno un valore più vicino al mercato verranno rideterminate le aliquote in modo da evitare aumenti complessivi, ad esempio, di ici e imposta di registro. Inoltre, ho già chiarito che ci sarà una particolare attenzione alla prima casa".

 

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