CASA. Roma, Codici: 70% degli affitti a studenti universitari è in nero

"Secondo la nostra esperienza, nel 70% dei casi, gli affitti proposti agli studenti sono rigorosamente in nero o se registrati il costo di locazione è talmente elevato da rappresentare un lusso a vantaggio di pochi". È quanto denuncia il Codici per quanto riguarda la situazione degli studenti universitari nella Capitale. Secondo dati del Ministero dell’Istruzione, nel Lazio sarebbero quasi 79 mila gli studenti fuori sede e Roma ne ospita oltre 47 mila. "Con questi numeri – afferma l’associazione – si capisce bene come uno dei mercati illegali maggiormente fiorenti nella Capitale possa essere quello degli affitti in nero. Per l’affitto di un appartamento nella città universitaria di Roma di circa 70 mq uno studente può arrivare a spendere mediamente 1000 euro al mese, escluse le spese condominiali, di riscaldamento, di luce, di gas e della tassa dei rifiuti".

In alcuni casi si può stipulare una sorta di accordo interno fra le parti, fatto attraverso un facsimile di contratto di locazione a uso abitativo di natura transitoria, che si può scaricare da internet: questo però non è valido ai fini legali se non è registrato, ammonisce l’associazione. "E’ bene che gli studenti sappiano, ad esempio – commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici – che registrando un contratto d’affitto si otterrebbero detrazioni fiscali anche di una certa portata. Inoltre, esistono delle spese che sono a carico esclusivo del locatore. Parliamo dei costi di manutenzione straordinaria dell’immobile che sono, appunto, di pertinenza del proprietario dell’appartamento, tuttavia lo studente può far valere i suoi diritti solo ad avvenuta registrazione del contratto".

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