CASA. UNC Calabria denuncia caro affitti in nero agli studenti universitari

Prezzi proibitivi e quasi sempre in nero, case prive di comfort, costi che variano dai 250/350 euro al mese per una stanza a Reggio Calabria a 200/300 euro a Catanzaro. E gli studenti universitari costretti a disagi, contratti non registrati senza limite di canone, rischio di abbandonare l’Università scelta o quantomeno di accontentarsi di quella più vicina a casa. È quanto denuncia l’Unione Nazionale Consumatori Calabria attraverso il suo presidente regionale Saverio Cuoco.

A Reggio Calabria manca la casa dello studente e si va alla ricerca di una sistemazione privata con prezzi proibitivi, denuncia Cuoco. "Al grave problema del sommerso – afferma – si va ad aggiungere nella nostra città, una mancanza totale di offerta d’alloggi, che non lascia altra scelta se non quella di sottostare alle "non regole", al nero e alle illegalità che vigono in questo settore, con proprietari delle abitazioni il più delle volte fatiscenti, che nella maggior parte dei casi lucrano ed evadono il fisco. Il problema non riguarda solo i costi elevati, ma nella maggioranza dei casi esaminati dalle sedi dell’Unione Nazionale Consumatori dislocate nella regione Calabria, ci sono anche tutta una serie di violazioni, clausole capestro e vessatorie con contratti non registrati senza limite di canone, alloggi affittati a più studenti privi di dotazioni minime sia impiantistiche che di qualità, modalità irregolari di accollo sugli inquilini delle spese condominiali".

Per questo l’Unione Nazionale Consumatori Calabria "chiede l’intervento della Finanza sulla regolarità dei contratti di affitto che nella quasi totalità sono in nero" e consiglia agli studenti di valutare la convenienza economica di offerte di alloggi abitativi. C’è la possibilità di rivolgersi ai legali del "Centro di orientamento del consumatore" telefonando allo 0965/899980, con consulenza gratuita.

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