CITTADINI IN PARLAMENTO

A Camere sciolte e a poco più di due settimane dalle elezioni, riprendiamo la carrellata sui provvedimenti di iniziativa governativa che sono rimasti in sospeso – e non produrranno quindi alcun effetto sul nostro ordinamento – a causa della chiusura anticipata della legislatura.

Questa settimana presentiamo 5 schede riassuntive di altrettanti provvedimenti. Si tratta: delle misure per il cittadino consumatore, delle norme in materia di prescrizione di farmaci di fascia C, dei Pacs, del ddl di ammodernamento del Servizio sanitario nazionale e della riforma del trasporto aereo.

I provvedimenti

Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale
Eliminazione di ostacoli alle attività commerciali e alla prestazione di servizi, dispensazione dei medicinali esclusi dall’assistenza farmaceutica, misure per la liberalizzazione delle attività di produzione e trasformazione alimentari, riduzione compensativa dell’accisa sui prodotti energetici. E ancora pubblicità ingannevole delle compagnie aeree, trasparenza delle tariffe nel settore dei trasporti e di vendita di biglietti aerei nelle aree aeroportuali, rafforzamento delle azioni per il contrasto della contraffazione di prodotti, misure in materia di banche, mutui e massimo scoperto. Questi alcuni degli argomenti del disegno di legge sulle liberalizzazioni, approvato dalla Camera e rimasto fermo al Senato con la chiusura anticipata della legislatura. Il testo prevedeva anche una legge annuale per la promozione della concorrenza e la tutela dei consumatori.

Il provvedimento

Prescrizione dei farmaci di classe C
Il testo, stralciato dall’ultima finanziaria, prevedeva che per i medicinali soggetti a prescrizione medica appartenenti alla classe C, venisse fatto obbligo al medico di prescrivere il solo principio attivo. Il farmacista sarebbe stato tenuto a fornire informazioni circa la disponibilità ed i costi del farmaco generico e degli altri medicinali contenenti il prescritto principio attivo.

Il provvedimento

Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi
Iter travagliato per i diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi, prima conosciuti come Pacs. Nonostante l’adozione di un testo base non si è fatto in tempo ad approvare il provvedimento. Il disegno di legge disciplinava diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi ed aveva nell’articolo 1 la propria struttura portante, poiché tale articolo: introduceva nell’ordinamento, in via generale, la nozione di diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi; ne individuava il presupposto, cioè la situazione di fatto cui la legge ricollega il riconoscimento dei diritti e l’adempimento dei doveri; stabiliva le forme attraverso cui la situazione di fatto può essere provata.

Il provvedimento

Interventi per la qualità e la sicurezza del Servizio sanitario nazionale. Deleghe al Governo in materia di assistenza primaria e di emergenza sanitaria territoriale, riorganizzazione degli enti vigilati, farmacie, riordino della normativa di settore
Il disegno di legge aveva l’obiettivo di migliorare la qualità e la sicurezza delle risposte assicurate dal Servizio sanitario nazionale. Si trattava nelle intenzioni del governo di un insieme di misure di conferma dei principi di unicità, universalità ed equità del sistema, ma anche di adeguamento al mutato scenario sociale e istituzionale. Il disegno di legge adeguava gli strumenti di governo del sistema sanitario al quadro istituzionale disegnato dalla riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione. Programmazione nazionale, livelli essenziali di assistenza, sede di confronto permanente tra Stato e regioni, partecipazione degli enti locali, Sistema nazionale di valutazione i tasselli di un modello di governo entro il quale le decisioni sono assunte insieme da Stato, regioni ed enti locali. Il provvedimento è stato solo assegnato il 16 gennaio scorso alle commissioni competenti del Senato, senza che però sia mai iniziato l’esame.

Il provvedimento

Delega al Governo per la riforma del trasporto aereo nazionale
Il progetto di riforma, puntava a potenziare i livelli di sicurezza del trasporto aereo. In particolare si mirava a:
– l’anteposizione dell’interesse generale del Paese rispetto a interessi settoriali e locali;
– il recupero di un ruolo attivo di indirizzo e di controllo da parte del Governo, quale azione necessaria per garantire lo sviluppo del sistema ed il recupero del ritardo che oggi si registra nei confronti degli altri Paesi concorrenti dell’Unione europea;
– l’assunzione da parte di tutti gli operatori del sistema della centralità dell’utente, quale condizione per assicurare funzionalità e qualità alla mobilità dei passeggeri e delle merci;
– il ridisegno della catena del valore nella filiera del trasporto aereo, al fine di ridistribuire in modo equilibrato compiti e risorse tra i vari attori;
– il riconoscimento che il trasporto aereo è ormai soggetto a una crescente concorrenza e a regole europee.
Il testo prevedeva l’attribuzione del potere di irrogare le sanzioni amministrative all’Enac e la devoluzione delle relative entrate ad un fondo speciale per iniziative e campagne in favore degli utenti consumatori gestito dal ministero dei Trasporti. Il provvedimento aveva cominciato l’iter in commissione.

Il provvedimento

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