CLASS ACTION. Cittadinanzattiva: proposto un testo che va “contro gli interessi dei cittadini”

"Un testo di legge che non ci piace affatto" con aspetti che vanno "contro gli interessi dei cittadini": questo il commento di Cittadinanzattiva in relazione a una proposta di legge sull’azione collettiva risarcitoria a firma di Antonino Lo Presti. "Sono numerosi gli aspetti di questa legge che vanno contro gli interessi dei cittadini, e che sembrano solo causare difficoltà di accesso a questo strumento di tutela che avrebbe potuto, da una parte, permettere una efficace azione di tutela dei cittadini e, dall’altra, innescare un meccanismo di maggiore attenzione a beneficio del consumatore e della concorrenza – afferma l’associazione in una nota – Tra questi, l’inserimento di una serie di ostacoli burocratici che sembrano pensati appositamente per indebolire la class action. Inoltre, l’obbligo di costituire con un atto pubblico un comitato composto dal almeno 250 cittadini, dotato di un fondo comune. A cui va aggiunta la difficoltà di dover fornire "il preventivo dei costi dell’iniziativa; il compenso spettante al difensore […] con l’indicazione specifica della parte posta a carico di ciascun consumatore o utente".

Il progetto di legge, prosegue Cittadinanzattiva, cancella il ruolo a tutela degli interessi collettivi riconosciuto in Italia alle associazioni dei consumatori e "smentisce anche le dichiarazioni di intenti dello stesso Governo, come l’esclusione del settore dei servizi, nonché evidenzia una spaccatura tra i Ministri, poiché Brunetta aveva annunciato l’inserimento della Pubblica Amministrazione tra i soggetti passibili di causa".

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