CLASS ACTION. Per il modello europeo bisogna aspettare fino 2009

BRUXELLES. I consumatori europei dovranno aspettare almeno fino al 2009 per potere beneficiare di uno strumento europeo di risarcimento collettivo. Potrebbero essere accontentati per primi coloro che vogliono intentare azioni di risarcimento del danno per violazione delle norme antitrust comunitarie. E solo dopo i consumatori che invece hanno subito un danno per motivi diversi.

IL PROGETTO DELLA KUNEVA

Secondo quanto spiegano fonti comunitarie a Help Consumatori, è ancora in fase di consultazione il progetto per la creazione di strumento di risarcimento collettivo che porterà la firma della commissaria alla tutela dei consumatori Meglena Kuneva. Il modello intorno al quale si starebbe orientando Bruxelles prende il nome di Collective Redress e segna un punto di forte rottura con il modello di class action system (tipico di Australia, Canada e Stati Uniti) il quale permette di estendere le tutele riconosciute al primo soggetto (lead plaintifis) a tutti gli appartenenti alla medesima categoria. Il sistema europeo vorrebbe piuttosto prevedere che chiunque abbia subito un danno possa promuovere la propria azione e possa essere risarcito solo se lo fa. Bruxelles deciderà se incoraggiare la creazione del sistema di Collective Redress in tutti i Ventisette o se invece estendere un modello particolare solo dopo la presentazione (prevista per il prossimo agosto) dei risultati di uno studio sui punti di forza e le debolezze dei sistemi adottati in alcuni stati membri europei.

Se anche Kuneva dovesse decidere di avanzare una proposta legislativa (ipotesi poco accreditata nei corridoi comunitari) sarebbe comunque difficile trovare un accordo con Parlamento e Consiglio Ue prima del 2009. Nel frattempo la commissaria sembra intenzionata a presentare entro la fine del 2007 una «comunicazione », un atto non vincolante, sul possibile impiego in Europa di azioni di risarcimento collettivo. Ma a determinare la forma che assumerà l’iniziativa Ue sarà soprattutto la spinta che eserciteranno gli europarlamentari, i quali hanno già dimostrato di tenere particolarmente al progetto. Kuneva dovrà però superare l’ostruzionismo dell’industria, terrorizzata dall’idea di dover sborsare risarcimenti milionari.

 

IL PROGETTO DELLA KROES

É invece in uno stadio più avanzato del processo legislativo il progetto di introdurre azioni di risarcimento dei privati contro i danni provocati dalla violazione delle norme Ue sull’antitrust.
Il commissario Ue alla concorrenza, Neelie Kroes, presenterà nei primi mesi del 2008 (probabilmente a febbraio) il Libro Bianco con le raccomandazioni per rimuovere tutti quegli ostacoli che spesso complicano il ricorso della parte lesa davanti ai tribunali nazionali. L’obiettivo è quello di risarcire coloro che hanno subito un danno a causa di un comportamento anticoncorrenziale e, in secondo luogo, assicurare, attraverso la disincentivazione delle condotte anticoncorrenziali, la piena efficacia delle norme antitrust previste dal Trattato, contribuendo così in modo significativo al mantenimento di una concorrenza effettiva nell’Unione Europea (effetto deterrente). Il libro bianco farà seguito al libro verde pubblicato dalla Commissione europea il 19 dicembre 2005: una consultazione che mirava a chiarire lo scenario per agevolare la proposizione di azioni di risarcimento del danno, sia nel caso in cui esse seguano l’accertamento della violazione della normativa da parte dell’autorità garante della concorrenza, siano esse azioni antecedenti. Alcune delle questioni toccate dalla consultazione del 2005 hanno riguardato l’accesso alle prove, l’identificazione dei soggetti legittimati ad agire (tramite un sistema di registrazione o autorizzazione), la costituzione dei criteri con cui definire il risarcimento del danno (se il risarcimento viene concesso all’associazione stessa o ai suoi membri)o l’attribuzione del foro competente.

NEL MERCATO INTERNO

Ma l’intenzione comunitaria di accelerare sull’introduzione del ricorso collettivo si può cogliere anche nella Comunicazione su "Un mercato unico per l’Europa del XXI secolo" che il Presidente della Commissione José Manuel Barroso ha presentato lo scorso 20 novembre. Tra le azioni più importanti del pacchetto sul mercato unico figurano iniziative per aiutare i consumatori ad esercitare i loro diritti contrattuali e ad assisterli nelle procedure transfrontaliere di ricorso. A pagina 6 si legge che "sulla base della revisione dell’acquis comunitario, la Commissione presenterà nel 2008 alcune iniziative sui diritti contrattuali dei consumatori e sul ricorso collettivo (nel documento si legge "collective redress"), che facilitino il reclami nel caso di infrazione dei diritti dei consumatori e delle leggi sulla concorrenza.

FONTI:

Comunicazione su "Un mercato unico per l’Europa del XXI secolo"


Discorso Kroes

 

 

 

Comments are closed.