CLASS ACTION. Vicini allo slittamento dell’entrata in vigore. Mercoledì il CdM

Il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare domani un massiccio pacchetto di provvedimenti tra cui spicca la sospensione dell’entrata in vigore della class action. L’obiettivo è quello di giungere ad una riscrittura della norma ampliandola – così come ha affermato la scorsa settimana il ministro Brunetta – al settore pubblico. Preoccupata l’Aduc per il silenzio che gira attorno alla data dell’entrata in vigore.

Dovranno aspettare, dunque, i 200 consumatori piemontesi che hanno aderito all’azione collettiva predisposta dallo studio Bin&Associati di Torino nei confronti delle case editrici di libri di testo per ottenere risarcimento dei continui rialzi del costo dei libri scolastici.

Un fermo no allo slittamento giunge da Adiconsum che mercoledì prossimo, durante l’incontro con il ministro Scajola, chiederà al Governo di non rinviare l’entrata in vigore. L’Adiconsum, d’intesa con altre associazioni consumatori si è data alcune regole di comportamento:
– far precedere l’azione collettiva per comportamenti scorretti da parte delle imprese da un pronunciamento di condanna dell’impresa da parte dell’Autorità di regolazione o da una sentenza positiva del giudice a seguito di un’azione inibitoria;
– coinvolgere nell’azione più associazioni;
– esperire tutti i tentativi negoziali per risolvere in modo stragiudiziale i problemi e i relativi risarcimenti.

Confindustria, invece, valuta positivamente il possibile rinvio ribadendo che è necessario un pò di tempo per ridiscutere la norma e per mettere a posto alcuni aspetti molto penalizzanti.

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