COMMERCIO. IX Convegno nazionale, Unioncamere presenta documento per uscire da crisi

La sfida dell’Italia è uscire dalla crisi e il settore del commercio si muove in questa direzione, senza dimenticare le nuove abitudini di consumo che sono emerse tra la gente. Bisogna puntare sempre di più sulle vendite online, sulla qualità e sulla sostenibilità ambientale, e superare alcuni punti critici del settore: dall’insufficiente livello di liberalizzazioni alla scarsa propensione all’innovazione.

Questi sono alcuni punti di un’agenda di priorità individuata da Unioncamere e dalle Camere di commercio e presentata oggi, in occasione del IX Convegno nazionale sul commercio, in corso a Roma, a Confcommercio e Confesercenti. Il documento condiviso da tutti i soggetti della categoria, ha elencato i 12 "punti rossi" che ostacolano la crescita del commercio italiano e i 12 "punti verdi", che rappresentano le nuove opportunità del settore. Tra gli ostacoli principali c’è sicuramente l’assenza di politiche specifiche e un’insufficiente internazionalizzazione del sistema della distribuzione; da non sottovalutare anche il fenomeno non marginale della contraffazione e dell’abusivismo. Per superare tutto questo è necessario fare gioco di squadra tra sistema della rappresentanza e istituzioni preposte alla regolazione del mercato.

Il Presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello ha sottolineato il momento di crisi che impone un notevole sacrificio ad imprese e cittadini. "In attesa di conoscere le strategie di sviluppo che andranno a controbilanciare gli effetti depressivi delle manovre estive – ha detto Dardanello – sentiamo che, con senso di responsabilità, tutti dobbiamo chiederci cosa possiamo fare per un settore – quello commerciale – che ha un ruolo di straordinaria importanza per la nostra economia, dando lavoro a 3,5 milioni di persone. Proponiamo, anzitutto, un patto con il mondo istituzionale e con il mondo associativo. Con il primo intendiamo verificare se, sulla base del principio di sussidiarietà, è possibile contribuire a ridurre la frammentazione disciplinare che caratterizza il settore. Con le associazioni, invece, vogliamo calarci nel mercato per collaborare nell’individuazione di quelle risposte che possono guidare gli operatori verso il mercato del domani. E lo facciamo con un obiettivo preciso – ha concludo il Presidente di Unioncamere – restituire dignità nei programmi di sviluppo del governo alla distribuzione commerciale, comparto fino ad oggi soggetto ad iniziative normative non sempre adeguatamente meditate".

Comments are closed.