COMMERCIO. Vendite al dettaglio, Federconsumatori e Adusbef: “Preoccupa calo degli alimentari”

Destano preoccupazione i dati diffusi oggi dall’Istat sul commercio, che "confermano come non accenni ad arrestarsi la forte contrazione dei consumi delle famiglie". Tanto più che alla contrazione dei consumi si aggiunge la caduta del credito al consumo, in flessione del 5-6% perché le famiglie non sono certe di poter estinguere il prestito. È il commento di Federconsumatori e Adusbef, che denunciano: "Particolarmente preoccupante la diminuzione dei consumi alimentari del 2%, rinuncia che testimonia la situazione di grave disagio, e non certo la volontà di rimanere in linea in vista delle vacanze (che molti non faranno)".

"Purtroppo è questa la reale fotografia del Paese, e non si intravedono misure idonee ad avviare un rilancio dell’economia", dichiarano i presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, che tornano a sottolineare le ricadute, stimate in oltre 500 euro, della manovra del Governo sulle famiglie a reddito fisso e l’ulteriore prevista contrazione del 3% del potere di acquisto delle famiglie.

"Per questo, lo ribadiamo ancora una volta, è necessario intervenire con una manovra completamente diversa che, traendo risorse dagli evasori e dai detentori dei grandi patrimoni, risani i bilanci dello stato e investa sul futuro del Paese, attraverso un rilancio della domanda di mercato e degli investimenti tecnologici nei settori chiave dell’economia".

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