COMUNICAZIONE. L’Europarlamento chiede direttiva per licenze europee sulla musica online

Il Parlamento europeo interviene sulla musica online e ribadisce la richiesta di una direttiva quadro che disciplini la gestione collettiva del diritto d’autore, a fronte di una situazione complessa "a causa soprattutto della mancanza di licenze europee". Per l’Europarlamento il provvedimento, da adottare in codecisione, dovrebbe tener presente la specificità dell’era digitale e tutelare la diversità culturale europea e i repertori locali. Tutto questo a fronte di un "clima di incertezza" per i titolari dei diritti e per gli utenti, creato anche dal "rifiuto di legiferare" da parte della Commissione europea.

La risoluzione approvata ieri dal Parlamento europeo (509 voti favorevoli, 24 contrari e 29 astensioni) ricorda come, alla luce del carattere territoriale del diritto d’autore e nonostante l’esistenza della direttiva europea in materia, la situazione nel settore della gestione collettiva del diritto d’autore e dei diritti connessi per i servizi on-line sia veramente complessa "a causa soprattutto della mancanza di licenze europee". La Commissione europea era stata invitata a presentare una proposta di direttiva quadro flessibile già nel marzo 2007 ma, ricordano i deputati, con il rifiuto di legiferare e la scelta di regolamentare il settore attraverso una raccomandazione "si è creato un clima di incertezza giuridica per i titolari dei diritti e per gli utenti, in particolare le emittenti". Da qui l’invito alla Commissione perché garantisca la partecipazione del Parlamento europeo quale colegislatore all’iniziativa sul contenuto musicale online.

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