COMUNICAZIONE. Luciana Littizzetto: testimonial della campagna Coop 2010

MILANO – Sarà l’ironia caustica e irriverente di Luciana Littizzetto a dare voce alla nuova campagna di comunicazione Coop 2010 presentata oggi a Milano in una conferenza stampa che ha visto la presenza della popolare attrice comica torinese. Dopo il tenente Colombo, testimonial delle campagne di comunicazione Coop di metà anni ’80, tocca quindi a Luciana Littizzetto raccontare e trasmettere ai soci e ai consumatori i valori e la convenienza del fare spesa nei supermercati e ipermercati dell’impresa cooperativa della grande distribuzione organizzata.

"Pensiamo che Luciana Littizzetto possa rappresentarci al meglio – ha spiegato Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione Coop Italia – perché oltre a essere una grande artista, è una persona coerente con il profilo Coop: è un volto familiare, una donna intelligente e spiritosa, che saprà spiegare ai consumatori con ironia i vantaggi del fare la spesa in un’impresa che per la sua natura cooperativistica, non ha un privato come proprietario, offre i migliori prodotti al miglior prezzo, svolge un’azione di calmieramento e indirizzo di mercato, rispettando però i diritti fondamentali della salute, del lavoro e dell’ambiente".

Gli spot, ideati dall’agenzia Young&Rubicam, che si è aggiudicata a dicembre la gara lanciata dal gruppo Coop, raccontano attraverso l’esperienza di spesa, quali sono i vantaggi della cooperazione, i valori dei prodotti a marchio Coop e gli impegni "sociali" del gruppo.

"Ho accolto con piacere la proposta di diventare testimonial della Coop, che mi piace perché condivido la visione di questo gruppo di mettere al primo posto il rispetto per il cittadino/consumatore", ha dichiarato Luciana Littizzetto alla presentazione della campagna.

Ma quali sono le misure che il gruppo Coop metterà in atto nel 2010 per migliorare il potere d’acquisto dei consumatori? Help Consumatori lo ha chiesto ad Aldo Soldi, presidente Ancc-Coop.

"L’elemento convenienza è di fondamentale importanza, quindi ancora grande attenzione al fattore prezzo in generale e per i prodotti a marchio Coop in particolare, che devono diventare sempre più sinonimo di qualità e sicurezza".

Il presidente di Ancc-Coop, ha tenuto a sottolineare che un altro elemento a forte contenuto valoriale è lo sviluppo del marchio Coop su tutto il territorio nazionale e la pluricanalità per rispondere al meglio alle esigenze dei consumatori. Per il 2010 il gruppo ha infatti un piano di sviluppo importante soprattutto nel Sud con 20 nuove aperture di cui sette iper che si aggiungono ai cinque già aperti nel 2009.

"Aggiungerei che continueremo con le politiche di valorizzazione del prodotto italiano per contribuire a rendere più efficace la filiera, perché la sola battaglia sui prezzi rischierebbe di danneggiare i produttori" ha precisato Soldi.

Dal punto di vista economico infine, i conti del gruppo resistono alla crisi, ma chi dice che è finita sbaglia di grosso. "Almeno nei consumi proseguirà come minimo per tutta la prima parte del 2010, avverte il presidente Tassinari, aggiungendo che in gennaio le vendite Coop sono scese del 2-3% rispetto al già difficile gennaio del 2009. Coop prevede comunque di proseguire nella crescita del suo fatturato annuo (con una stima di superare i 13 miliardi quest’anno dopo i 12,8 del 2009 e i 12,6 del 2008).

"In febbraio abbiamo comunque visto qualche segnale di luce – ha concluso il presidente Tassinari -.In Italia anche la grande distribuzione non è più un’isola felice e quello che va peggio sono gli ipermercati e anche i discount, mentre tengono i supermercati di qualità". Coop prevede di mantenere comunque tutti gli investimenti previsti, con particolare attenzione al Sud Italia, dove il gruppo da 7 milioni di soci ha recentemente acquisito i punti vendita lasciati dal gigante internazionale Carrefour in Puglia, Basilicata e Sicilia.

 

di Flora Cappelluti

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