COMUNICAZIONE. Roma, organizzata consultazione pubblica in vista del Governance Internet Forum

Libertà di espressione, sicurezza, rispetto delle diversità e accesso per tutti nel mondo di Internet. Su questi temi si è concentrata la consultazione pubblica sull’Internet Governance indetta dal ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, ieri a Roma. Si tratta di un’iniziativa nata per coinvolgere attivamente la società civile, in vista della prima riunione, prevista per ottobre ad Atene, del Forum sulla Governance di Internet, voluto dal Segretario generale delle Nazioni Unite a seguito del World Summit on Information Society di Tunisi del 2005.

"Di questi temi – ha detto il ministro Nicolais all’apertura dell’incontro – si discute da anni in ambito internazionale, con interesse sempre crescente: le Nazioni Unite hanno già organizzato due Summit che si sono tenuti a Ginevra nel 2003 e poi a Tunisi nel 2005, e in ogni Paese si è attivato un vivo dibattito. L’avvio di un Forum internazionale sulla governance di Internet mostra quanto sia diffusa e sentita nel mondo l’esigenza di definire regole che sovrintendano al funzionamento della Rete in tutti i suoi aspetti: dalla dimensione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, sino a quella della tecnologia e dell’economia. È proprio in questa ottica – ha spiegato Nicolais – che abbiamo deciso di avviare un’ampia consultazione pubblica mirata a raccogliere le idee e i suggerimenti della comunità di Internet e di tutti i cittadini interessati al futuro della Rete".

Alla consultazione, è intervenuto anche Francesco Pizzetti, presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, che ha sottolineato l’importanza di tutelare sì la privacy dei cittadini, ma anche la corretta e completa informazione nella rete. "Un’esperienza che viene guardata con interesse anche all’estero è quella che stiamo conducendo con Google per far valere il diritto all’esatta presenza dei dati di persone fisiche e giuridiche in Internet. Il problema è nato da una utente che, facendo una ricerca con il motore in questione, si era accorta che c’erano solo i dati negativi sul suo conto relativi a una condanna da parte di un Tribunale, senza non quelli positivi, ossia l’assoluzione alla condanna stessa. L’utente si è rivolta a noi per chiedere la cancellazione dei dati o perlomeno l’inserimento di quelli positivi".

Sono stati, poi, i membri esperti del Comitato consultivo sulla governance di Internet, istituito dal ministro Nicolais e coordinato dal professore Stefano Rodotà, ad avviare l’assise pubblica con i loro interventi per ogni argomento di discussione. Vittorio Bertola, esperto nel settore dei servizi Internet, ha introdotto la questione della libertà di espressione, che costituisce il primo tema del Summit di Atene oltre che l’elemento fondamentale che differenzia la rete dagli altri sistemi di comunicazione esistenti: "Esistono numerosi tentativi e numerose proposte per la realizzazione di una Carta dei Diritti degli utenti della rete – ha detto Beretola – Riteniamo quindi importante che l’Internet Governance Forum (IGF) si faccia carico dell’avvio di un processo globale, aperto e partecipato da tutti i portatori di interesse, in cui si possa arrivare ad una definizione ampiamente condivisa dei diritti degli individui in qualità di utenti della rete e dei servizi ICT".

Stefano Trumpy, altro membro del Comitato esperto dei sistemi di gestione di Internet, ha sviluppato il tema della sicurezza nella rete: "Il prossimo IGF dà rilievo a due parole chiave: la fiducia "trust" nello strumento rete e la confidenza "confidence"; si può dire che un utente che voglia fare delle operazioni commerciali sulla rete ha bisogno di "trust", cioè di potersi fidare di transazioni sicure; se invece l’utente vuole interagire con le comunità virtuali sulla rete, ha bisogno di "confidence" ovverosia di non sentirsi spiato e di poter proteggere la propria privacy, compatibilmente con le regole di comunicazione della comunità virtuale di cui è entrato a fare parte".

Infine, prima del dibattito aperto a tutti i cittadini e alle organizzazioni presenti, Matilde Ferraro esperta di digital divide, e Joy Marino, esperto del settore degli operatori di servizi Internet, hanno introdotto i temi del rispetto delle diversità e dell’accesso per tutti nella rete. Molto seguito ha avuto il forum virtuale on line, accessibile dal sito del ministero, nato allo scopo di assicurare a tutti i cittadini interessati la possibilità di contribuire al dibattito pubblico sulle grandi tematiche che verranno discusse ad Atene.

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