CONCORRENZA. Abuso di posizione dominante, Poste nel mirino di Antitrust

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria per abuso di posizione dominante nei confronti di Poste Italiane nei mercati dei servizi liberalizzati e di quelli di prossima liberalizzazione. L’istruttoria dovrebbe concludersi entro il 30 maggio 2008. L’Autorità fa riferimento in particolare agli accordi di fornitura stipulati nel periodo dicembre 2000 – gennaio 2007 con i concorrenti precedentemente titolari di concessione di servizi postali potrebbero configurare una strategia dell’azienda mirante a estendere e rafforzare la propria posizione dominante sui mercati dei servizi attualmente liberalizzati e su quelli che lo saranno in un prossimo futuro.

L’Autorità sottolinea che il decreto legislativo 261 del 1999, attuativo della direttiva comunitaria di progressiva liberalizzazione dei servizi postali, ha sottratto al mercato alcuni servizi, precedentemente offerti, oltre che da POSTE, da una pluralità di operatori titolari di concessione, attivi nelle aree di loro competenza (in particolare nei centri urbani), nella prestazione di servizi relativi alla posta ordinaria e raccomandata.

Successivamente all’entrata in vigore del decreto Poste ha stipulato con circa 70 ex concessionari contratti per esternalizzare una serie di servizi rientranti nell’ambito della riserva legale. Tuttavia, grazie al potere contrattuale di gran lunga maggiore di POSTE, questi contratti appaiono fortemente squilibrati a suo favore e vincolano complessivamente l’attività degli ex concessionari, riducendone fortemente la capacità competitiva anche negli ambiti di attività postale non soggetti a riserva.

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