CONCORRENZA. Antitrust Ue: inchiesta della Commissione nel settore farmaceutico

La Commissione europea ha lanciato un’inchiesta sulla concorrenza nell’industria farmaceutica e procederà a ispezioni nei locali di alcune società specializzate nei prodotti farmaceutici innovativi e generici. L’inchiesta arriva in seguito a indicazioni secondo cui la concorrenza non potrebbe svolgere pienamente il suo ruolo sui mercati farmaceutici europei: apparirebbero sul mercato meno prodotti innovativi e l’arrivo di quelli generici sarebbe, a volte, ritardato. La Commissione quindi si informerà sulle cause di questa situazione. Esaminerà se gli accordi presi in passato tra le società farmaceutiche, come il regolamento sui brevetti, infrangono il divieto di pratiche commerciali restrittive previsto dall’articolo 81 del trattato comunitario.

L’inchiesta cercherà inoltre di determinare se le società hanno creato ostacoli artificiali all’entrata sul mercato, infrangendo il divieto d’abuso di posizione dominante previsto dall’articolo 82 dello stesso trattato. Una concorrenza sana in questo settore è essenziale per il pubblico, poiché permette di assicurare ai pazienti l’accesso a medicamenti più recenti e fornisce un buon rapporto qualità-prezzo per le spese di sanità effettuate dai singoli individui, dal sistema sanitario privato dal regime pubblico di sicurezza sociale europea. I risultati definitivi dell’inchiesta sono previsti per la primavera del 2009, mentre un rapporto intermediario si avrà per l’autunno di quest’anno.

Il Commissario alla concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato: " Gli individui e i poteri pubblici vogliono un settore farmaceutico forte che offre i migliori prodotti con un buon rapporto qualità-prezzo. Se, tuttavia, i prodotti innovativi non vengono fabbricati e l’arrivo di medicamenti generici meno cari è, in alcuni casi, ritardato, noi dobbiamo determinarne le cause e, se necessario, prendere delle misure".

Le informazioni che la Commissione esaminerà, come l’utilizzo dei diritti di proprietà intellettuale, le procedure giudiziarie e gli accordi di regolamento riguardanti l’UE, sono tendenzialmente considerati dalle imprese come altamente confidenziali e, a volte vengono nascoste o distrutte. E’ per questo che le ispezioni sono giudicate appropriate.

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