CONCORRENZA. Antitrust Ue: multa di 676 mln di euro per cartello cere. C’è anche ENI

L’Antitrust europeo ha inflitto ai produttori di cere di paraffina ammende per circa 676 milioni di euro per aver fatto cartello sulla fissazione dei prezzi. Nove i gruppi sanzionati fra i quali l’italiana ENI insieme a ExxonMobil, Hansen & Rosenthal, Tudapetrol, MOL, Repsol, Sasol, RWE e Total. La Shell non ha ricevuto ammenda perché, pur avendo partecipato al cartello, ne ha rivelato l’esistenza alla Commissione europea.

"Tra il 1992 e il 2005 i produttori di cere di paraffina e di petrolati hanno costituito un cartello per la fissazione dei prezzi delle cere di paraffina", informa la Commissione in una nota, aggiungendo che "le società tenevano riunioni periodiche per discutere dei prezzi, ripartire i mercati e/o i clienti e scambiarsi informazioni commerciali sensibili".

L’ENI è stata spiccata un’ammenda pari a 29.120.000 euro, maggiorata del 60% "in quanto la società aveva partecipato a cartelli simili in passato".

Le cere di paraffina sono usate in un’ampia gamma di prodotti che comprendono piatti e bicchieri di plastica, prodotti chimici, pneumatici, componenti automobilistici e sono usate nelle industrie della gomma, degli imballaggi, degli adesivi.

"Probabilmente in Europa non vi è una sola famiglia o impresa che non abbia acquistato prodotti interessati dal cartello della "mafia della paraffina", con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di prodotti più cari, costi maggiori e danni economici – ha detto il Commissario responsabile per la Concorrenza, Neelie Kroes – La Commissione non può né intende tollerare tali comportamenti illeciti: spero che il messaggio arrivi ai dirigenti e agli azionisti delle imprese".

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