CONCORRENZA. Antitrust accetta impegni Psicologi: niente tariffe minime nel Codice deontologico

L’Antitrust accetta gli impegni del Consiglio Nazionale degli Psicologi per liberalizzare le tariffe. L’Ordine degli Psicologi cancellerà infatti dal Codice deontologico ogni riferimento alle tariffe minime. L’Autorità ha dunque accettato e reso vincolanti gli impegni presentati dal Consiglio e chiuso l’istruttoria, avviata nel maggio 2009, senza accertare l’infrazione.

L’Antitrust aveva infatti contestato al Consiglio Nazionale una possibile intesa restrittiva della concorrenza in quanto le previsioni deontologiche erano in grado di uniformare i prezzi delle prestazioni professionali, facendo riferimento dal decoro della professione e al Testo unico della tariffa professionale quale parametro per la valutazione della misura dei compensi. Il nuovo testo invece "ribadisce il principio della libera pattuizione del compenso tra le parti nel momento iniziale del rapporto – scrive l’Antitrust in una nota – ed elimina il riferimento al decoro quale criterio cui parametrare la tariffa. Viene inoltre cancellato ogni riferimento al Testo unico e, di conseguenza, anche la possibilità che possa essere utilizzato quale parametro della decorosità della tariffa praticata dallo psicologo, nonché come possibile fonte di responsabilità disciplinare. Secondo l’Antitrust gli impegni proposti eliminano le preoccupazioni di carattere concorrenziale all’origine dell’istruttoria e sono in linea con le indicazioni contenute nell’indagine conoscitiva sugli Ordini professionali".

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