CONCORRENZA. Antitrust avvia istruttoria su acquisizione di 12.88 da parte di Seat Pagine Gialle

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione di ieri, 1° febbraio scorso ha deliberato di avviare un’istruttoria nei confronti di Seat Pagine Gialle e 12.88 Servizio di Consultazione Telefonica, in merito all’operazione di concentrazione che porterà all’acquisizione da parte di Seat del 100% del capitale sociale di 12.88 SCT. Seat acquisirà anche i diritti d’uso relativi alle numerazioni "12.88" e "12.48" e la concessione in licenza dei diritti di proprietà intellettuale relativi al marchio e all’immagine dei "Pelotti" (i pupazzi rossi attualmente impiegati nella pubblicità di 12.88 SCT).

Secondo l’Autorità la concentrazione è destinata ad avere effetti di rilievo nel mercato dei servizi di informazione abbonati via telefono (cosiddetti servizi di directory assistance): sulla base delle elaborazioni effettuate dall’Autorità, infatti, Seat, che già risulta il principale operatore del mercato, con una quota ben superiore a quella del secondo operatore, Telecom Italia, rafforzerebbe ulteriormente la propria posizione. Occorre inoltre considerare che nel mercato dei servizi di informazione abbonati via telefono, dopo la liberalizzazione dell’ottobre del 2005, la notorietà del marchio commerciale costituisce un fattore indispensabile per l’affermazione e la permanenza delle imprese sul mercato: sono dunque necessari rilevanti investimenti pubblicitari, quantomeno nella fase di lancio del servizio.

Va infine considerata la posizione di Seat nell’offerta di servizi di informazione abbonati sulle diverse piattaforme: infatti, il marchio "Pagine Bianche", oltre a essere la testata sotto la quale è distribuito sull’intero territorio italiano l’elenco ufficiale degli abbonati telefonici in forma cartacea, è associato al servizio "Pagine Bianche on line" e al numero "12.40". Pertanto, Seat gode di un importante vantaggio competitivo rispetto ai propri concorrenti, vista la possibilità di offrire congiuntamente un’ampia gamma di servizi e di ottenere sinergie di investimento sui propri marchi nei diversi servizi.

L’Autorità, pertanto, verificherà se l’operazione sia idonea a costituire o rafforzare una posizione dominante in capo a Seat nel mercato dell’offerta di servizi di directory assistance, riducendo le opportunità per le altre imprese presenti nel mercato di esercitare una significativa pressione competitiva, ed innalzando le barriere all’accesso per la concorrenza potenziale.

 

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