CONCORRENZA. Antitrust chiederà multe più severe. UNC: “Catricalà ha ragione”

"Catricalà ha perfettamente ragione: bisogna alzare il tetto delle multe in relazione al fatturato delle aziende. Se sono grandi società è giusto che le multe siano molto più pesanti di quelle attuali; altrimenti l’effetto deterrente di una sanzione di 500.000 euro sarà assai modesto nei confronti di una grande impresa". È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori, in relazione alla richiesta fatta oggi dal presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà, nel corso di un seminario di studio che si è svolto a Roma presso l’Università Europea. Catricalà ha infatti dichiarato che con la prossima Finanziaria chiederà "di poter decidere multe più severe" rispetto al tetto di 500 mila euro attualmente previsti, che non sono sufficienti in caso di grandi realtà come banche o compagnie telefoniche.

L’UNC è inoltre intervenuta sulla sanzione decisa oggi dall’Antitrust nei confronti di Trenitalia: "Siamo pienamente soddisfatti della decisione dell’Antitrust di infliggere a Trenitalia multe per complessivi 845 mila euro per pratiche commerciali scorrette".

"Trenitalia – ha detto Dona – ha adottato recentemente una procedura di conciliazione per risolvere stragiudizialmente le controversie con gli utenti, cui l’Unione Nazionale Consumatori non ha aderito: se si mettono in atto pratiche commerciali scorrette, tali procedure servono a poco".

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