CONCORRENZA. Antitrust contro fusione Abi-Ania che replicano: nessun patto scellerato

"Siamo del tutto contrari a questa fusione, che è quasi un pactum sceleris": così il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà ha risposto, in un’intervista al Sole 24 Ore di ieri, alla domanda sulla fusione fra Abi (Associazione bancaria italiana) e Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici). Oggi il commento delle due organizzazioni, per le quali "la federazione nasce per semplificare il dialogo con Istituzioni e consumatori".

"La Federazione fra Abi e Ania – si legge in una nota stampa diffusa oggi dalle due associazioni – costituisce una semplificazione della rappresentanza delle forze sociali, utile a ridurre quella frammentazione degli interessi che è spesso additata come una della cause di difficoltà dell’Italia a procedere speditamente nei processi di modernizzazione e liberalizzazione. Stupisce quindi che il Presidente dell’Autorità Antitrust ne dia un giudizio pregiudizialmente negativo, parlando addirittura di patto scellerato, un’espressione grave e del tutto impropria, anche alla luce di precisi diritti di libertà di associazione costituzionalmente garantiti".

Per Abi e Ania "una rappresentanza sociale meno frammentata, a tutti i livelli, è un passaggio importante per superare eventuali particolarismi e poteri di interdizione e porre al centro del dialogo con le istituzioni e con i consumatori gli interessi generali del Paese". Le due associazioni precisano inoltre che "lo statuto della Federazione Abi-Ania enuncia come proprio scopo quello di "promuovere il ruolo dell’industria bancaria e assicurativa" coniugandolo "con gli interessi generali del Paese", nella piena consapevolezza "che un sistema finanziario moderno ed efficiente è condizione indispensabile per lo sviluppo sostenibile dell’economia e della società italiana". E fare questo significa, sempre in base allo Statuto, "promuovere la tutela della logica di impresa e la cultura della concorrenza" nonché "chiarezza e trasparenza, al servizio dei consumatori e dei risparmiatori".

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