CONCORRENZA. Antitrust multa aziende di riciclo batterie per oltre 13 milioni di euro

Multe per un totale di oltre 13,3 milioni di euro ai danni di alcune aziende del settore del riciclaggio di batterie al piombo che hanno ostacolato la concorrenza del mercato. La sanzione arriva dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, secondo cui, con distinti comportamenti, il Cobat (Consorzio obbligatorio batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi) da un lato, e le società Eco-Bat, Piombifera Bresciana, Piomboleghe, Me.Ca. Lead Recycling, ESI-Ecological Scrap Industry ed Ecolead, nonché l’Associazione Imprese Riciclo Piombo da Batterie (AIRPB) hanno condizionato fortemente le dinamiche concorrenziali nei mercati nazionali della raccolta e del riciclaggio di batterie al piombo esauste.

L’istruttoria era stata avviata alla luce di alcune segnalazioni di aziende produttrici di batterie al piombo e di aziende impegnate nell’attività di raccolta delle batterie esauste per esportarle all’estero.

Secondo l’Autorità, a partire dal 2002, nei mercati della raccolta e del riciclaggio delle batterie al piombo (come gli accumulatori e le batterie per le automobili) si sono verificati comportamenti restrittivi della concorrenza che si sono tradotti, da ultimo, in un aumento dei costi di produzione di batterie nuove al piombo.

Di seguito le sanzioni deliberate dall’Autorità:

  • COBAT: 4.400.000 euro;
  • Ecobat S.p.A. 4.588.350 euro;
  • Ecolead S.r.l. 545.000 euro;
  • ESI-Ecological Scrap Industry S.p.A. 903.500 euro;
  • ME.CA. Lead Recycling S.p.A. 994.500 euro;
  • Piombifera Bresciana S.p.A. 1.306.500 euro;
  • Piomboleghe S.r.l. 608.400 euro;
  • AIRPB 1.000 euro.

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