CONCORRENZA. Antitrust: no a tariffe postali agevolate per editoria e no profit

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in una segnalazione inviata ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e ai ministri dell’Economia e della Comunicazioni ha chiesto di inserire nel decreto legge per la manovra finanziaria 2008 una modifica al sistema di sostegno all’editoria e ai settori no profit. Per l’Autorità è dunque necessario un intervento urgente che garantisca il diritto di scelta del fornitore del servizio postale sia per gli invii di prodotti editoriali sia per gli invii delle associazioni no-profit.

Secondo l’Antitrust l’attuale sistema che prevede il sistema delle tariffe postali agevolate privilegia ingiustificatamente Poste Italiane. L’Autorità ricorda che a Poste Italiane viene riconosciuta annualmente una compensazione per le tariffe postali scontate applicate alle spedizioni di prodotti editoriali e per il settore no-profit. Si tratta di un meccanismo che determina un’evidente e grave distorsione concorrenziale: operatori postali diversi da Poste Italiane non sono infatti in grado di praticare offerte competitive agli editori e agli enti no-profit per questo tipo di prestazione. Attraverso la normativa vigente, si è quindi sottratto di fatto al mercato uno spazio di attività che di diritto sarebbe liberalizzato.

L’apertura alla concorrenza del mercato dovrebbe incentivare le imprese ad una maggiore efficienza nella fase della distribuzione, con significative ricadute in termini di innalzamento del livello di qualità del servizio a beneficio dei consumatori e di aumento della domanda di prodotti editoriali in abbonamento, ponendo le basi per una crescita del mercato.

Comments are closed.