CONCORRENZA. Antitrust sanziona Red Bull: pubblicizzava energy drink contro sonnolenza alla guida

"Se gli occhi si chiudono e la strada verso casa sembra interminabile, è ora di ascoltare un po’ di buona musica ritmata e rinfrescare la mente con una lattina di Red Bull": è il messaggio col quale Red Bull pubblicizzava il suo energy drink promuovendone il consumo per fronteggiare stati di sonnolenza alla guida. E per questo messaggio, contenuto in un pieghevole di diverse pagine volto a reclamizzare la bevanda, Red Bull è finito nel mirino dell’Antitrust, su segnalazione del Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti (CRTCU). Per l’Antitrust non c’è dubbio: si tratta di una pratica commerciale scorretta. Per questo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato la società per 80 mila euro.

Il volantino promuoveva il consumo della bevanda energetica "Red Bull energy drink" in situazioni di sforzo fisico e psichico, come quella di affrontare uno sport estremo o serate in discoteca, e per fronteggiare stati di sonnolenza alla guida, reclamizzando il drink come "il compagno di viaggio ideale per chi percorre lunghi tragitti". Per l’Antitrust si tratta chiaramente di un messaggio che "appare idoneo a indurre a credere, contrariamente al vero, che l’assunzione della bevanda reclamizzata permetta di superare in sicurezza stati di sonnolenza alla guida senza necessità di fermarsi e riposarsi; in condizioni di stanchezza alla guida, invece, l’unico consiglio possibile e quello di fermarsi e riposare". Scorrettezza, continua l’Autorità, che si apprezza di più considerando che proprio per gli energy drink esiste una normativa volta a fornire un quadro informativo completo sul contenuto dei prodotti e a favorirne il corretto uso.

Scrive inoltre l’Antitrust nel bollettino odierno: "Lo stesso messaggio a causa della sua ingannevolezza appare, altresì, idoneo a porre in pericolo la sicurezza dei consumatori, inducendoli a trascurare la normale regola di prudenza e vigilanza che impone, in caso di stanchezza alla guida, di fermarsi e riposarsi per evitare le conseguenze anche letali per sé stesso e per gli altri dovuti ai cd. colpi di sonno".

A tutto questo si aggiunge che il volantino sembra destinato proprio a un target di giovani, perché il pieghevole della Red Bull "è stato diffuso – continua l’Antitrust – nelle principali città italiane con modalità che sembrano scelte proprio per rivolgersi a un target giovane e giovanissimo: utilizzo di ragazze immagine che distribuiscono il volantino de quo presso cinema, discoteche, palestre, università, uffici, altri luoghi di lavoro e ritrovo o nel corso di eventi sportivi estremi (come l’immersione sotto i ghiacciai del lago Lavarone) che, tipicamente, attraggono un pubblico di giovani e giovanissimi". Da qui la sanzione per pratica commerciale scorretta.

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