CONCORRENZA. Bollettini postali, Antitrust accetta impegni di Poste

L’Antitrust ha reso obbligatori gli impegni presentati da Poste Italiane nell’ambito delle commissioni applicate sui bollettini postali e ha chiuso il procedimento nei confronti della società. Per l’Autorità gli impegni presentati da Poste Italiane "appaiono idonei a rimuovere i profili anticoncorrenziali oggetto del procedimento istruttorio, relativo ai comportamenti posti in essere da Poste Italiane".

Il procedimento era stato avviato il 23 aprile 2009 a seguito di una denuncia del CODICI e riguardava la strategia attraverso la quale Poste "avrebbe applicato condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose e/o con effetti escludenti". Oggetto del procedimento le commissioni dei bollettini postali: "La condotta abusiva – si legge nell’odierno bollettino – sarebbe consistita nella politica commerciale adottata da Poste Italiane la quale prevede l’applicazione di commissioni di incasso per i soggetti beneficiari dei pagamenti effettuati attraverso bollettini di conto corrente postale anche nulle (possono essere, infatti, pari a zero per talune grandi utilities), facendo invece gravare sul soggetto debitore che esegue il versamento una commissione di pagamento che varia da un massimo di 1,10 euro a bollettino (nel caso di pagamento allo sportello) ad un minimo di 1,00 euro per pagamenti effettuati on line sul sito di Poste Italiane".

Inoltre, continua l’Antitrust, Poste "non consente al debitore che effettua il pagamento con bollettino postale la possibilità di ricorrere a sistemi alternativi meno onerosi. In particolare, il soggetto che non intenda recarsi fisicamente allo sportello postale per pagare il bollettino può ricorrere solo a strumenti strettamente connessi alla rete postale, ad esempio attraverso il pagamento on line sul sito internet di Poste Italiane. Quest’ultimo strumento risulta quindi vincolato alla circostanza che l’utente sia titolare di un conto corrente Banco Posta o di una carta Poste Pay. In caso contrario, invece, l’unica alternativa on line è costituita dal pagamento con carta di credito ad un costo pari a 2,00 euro a bollettino o al 2% del pagamento per importi superiori a 100,01 euro".

Fra gli impegni presentati da Poste, c’è quello di "comunicare alla generalità dei titolari di conti correnti postali, ivi comprese le P.A, il nuovo layout di stampa che prevede l’inserimento da parte del beneficiario – salvo suo rifiuto scritto e sotto la propria responsabilità – del codice IBAN del conto corrente postale del beneficiario stesso nel corpo del bollettino postale premarcato".

Per l’Antitrust dunque "l’inserimento dell’IBAN nel corpo del bollettino postale consentirà al soggetto pagatore di scegliere tra diversi sistemi di pagamento rendendo, di fatto, tale bollettino interoperabile e quindi utilizzabile per eseguire pagamenti con modalità diverse. La misura dovrebbe consentire, tra l’altro, l’uso degli strumenti di pagamento anche telematici, come il bonifico bancario on line (attualmente riservati in esclusiva ai titolari di un conto corrente Banco Posta), tipicamente disponibili a prezzi inferiori (anche nulli) rispetto ai canali tradizionali, ed in particolare a quello offerto dal pagamento con contante allo sportello postale".

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