CONCORRENZA. Catricalà: “Interventi Antitrust devono tutelare i consumatori” (1)

Gli interventi antitrust devono tutelare i consumatori e l’Antitrust può diventare "istituto coordinatore" delle funzioni di contrasto alle pratiche commerciali abusive e alle condizioni di contratto vessatorie. Lo ha affermato oggi il Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Antonio Catricalà, nel corso della Relazione annuale.

"È nostra convinzione che gli interventi antitrust debbano tutelare i consumatori, con una prospettiva di medio e lungo periodo, nella salvaguardia degli incentivi all’innovazione e al progresso delle imprese – ha detto Catricalà – Il giudizio di restrittività concorrenziale deve conseguire a un’attenta valutazione economica degli effetti attuali e potenziali sul benessere dei consumatori: non c’è successo dell’Autorità se, a seguito del suo intervento, il mercato soffre o vi è un danno per i consumatori (ad esempio, se i prezzi salgono)". "L’Antitrust è l’Autorità di riferimento per le esigenze dei consumatori e può assurgere a istituto coordinatore di ogni funzione di contrasto alle pratiche commerciali abusive e alle condizioni generali di contratto vessatorie per i contraenti deboli". Nel corso della Relazione il Presidente ha sintetizzato quanto fatto durante l’anno dall’Autorità e gli effetti sul mercato dell’azione antitrust.

LATTE. "Gli impegni assunti con l’Antitrust da importanti aziende produttrici di latte in polvere per l’infanzia sono stati rispettati e in meno di un anno i prezzi sono scesi di oltre il 25% a sconti invariati". Una riduzione che – ha spiegato il Garante Antonio Catricalà – in alcuni casi é giunta al 27% e per i latti nella fascia di prezzo più bassa, fino al 35% "con risparmio stimato per le giovani famiglie in oltre 40 milioni di euro nel corso dell’anno". Secondo il Garante "l’istruttoria dell’Antitrust non solo ha modificato la struttura dell’offerta, ma ha influenzato la domanda, favorendo, grazie ad un’efficace comunicazione, la consapevolezza che il prezzo troppo alto del latte artificiale non fosse un evento ineludibile ma il risultato di comportamenti tacitamente collusivi".

POSTA. "Il mercato oligopolistico della posta ibrida è stato oggetto di un’istruttoria che si è conclusa con sanzione ridotta ed impegni a carico di Poste Italiane". Secondo il Garante sono già cadute due barriere all’ingresso: "la capacità per i nuovi operatori di lavorare con più di 50 milioni di pezzi all’anno e la dotazione di più centri stampa dislocati sul territorio".

ENERGIA. L’ENI ha iniziato le opere per portare in Italia dal 2008 sei miliardi e mezzo di metri cubi in più di gas algerino. È una misura "necessaria ma non sufficiente", ha detto Catricalà, in quanto le opere fisiche che consentiranno di non dipendere da monopoli stranieri "devono essere al più presto realizzate".

FARMACI. La ditta farmaceutica Merck, in adempimento a un’ordinanza cautelare dell’Antitrust, ha concesso a una ditta concorrente l’uso di un principio attivo per un antibiotico. Glaxo ha concesso l’autorizzazione di un principio attivo per la produzione di un farmaco a un’impresa produttrice di generici, anticipando l’azione cautelare. "Nel nostro Paese – ha detto Catricalà – il prezzo di molti farmaci al dettaglio è più alto di quello praticati nei Paesi europei più vicini" e nell’ultimo anno si è aperto il dibattito sulla vendita di farmaci da banco nei supermercati. "L’Autorità prende atto con soddisfazione della riforma varata dal Governo; ma non dimentichiamo che il settore necessita ancora di modifiche idonee a incentivare la vendita dei farmaci generici o equivalenti e a diffondere la disponibilità di confezioni monodose"

BANCHE: MULTA DI OLTRE 100 MILA EURO A COGEBAN. Su pagobancomat "Cogeban è stata sanzionata per inottemperanza in merito ad un’intesa restrittiva della concorrenza, volta ad escludere il sistema di acquiring multibanca dal quel circuito. Si ritiene che l’Abi adotterà le misure necessarie ad aprire il settore del pagobancomat alla competizione tra istituti di credito". L’Antitrust ha comminato una multa di 100.794 per la mancata realizzazione sistema multibanca. L’Autorità, nella sua adunanza del 5 luglio 2006, "ha deliberato – si legge in una nota stampa – che la Convenzione per la Gestione del marchio Bancomat (CO.GE.BAN) non ha ottemperato alla delibera con la quale Banca d’Italia imponeva la realizzazione di un sistema di pagobancomat orientato ai principi del "multibanca" entro il 1° ottobre 2005. Il sistema, atteso dai principali operatori della distribuzione, che permetterebbe all’esercente di ‘instradare’ le operazioni di pagamento su più banche, non è stato adottato né entro i termini fissati dalla delibera, né successivamente. Per l’Autorità, che ha irrogato una sanzione di 100.794 euro, pari al 2,5% del fatturato, l’inottemperanza di CO.GE.BAN. impedisce agli esercenti convenzionati di adottare soluzioni informatiche potenzialmente in grado di ridurre i costi di partecipazione al circuito di pagamento Pagobancomat e dell’intero sistema dei pagamenti, con benefici anche per gli utilizzatori finali. Inoltre, la condotta di CO.GE.BAN. continua a frapporre ostacoli al dispiegarsi di una concorrenza piena ed effettiva nell’offerta di servizi di acquiring tra le banche appartenenti al circuito PagoBancomat". La procedura era stata aperta dalla Banca d’Italia il 22 ottobre 2005 ed era stata poi assunta dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato il 15 febbraio in base alle nuove competenze previste dalla legge sul risparmio.

RISPARMIO. "Esisteva fino a qualche giorno fa una normativa penalizzante i consumatori italiani nella loro veste di risparmiatori: solo in Italia – ha detto Catricalà – e in nessun altro Paese europeo le banche potevano esercitare lo ius variandi delle condizioni contrattuali di conto corrente, senza giustificato motivo e senza la preventiva comunicazione individuale ai correntisti. Ora il Governo ha compiuto il primo passo per abolire il privilegio contrattuale da noi segnalato in risposta alle molte lettere di protesta dei risparmiatori, che oggi vedono nell’Antitrust un’istituzione pubblica cui rivolgersi con fiducia".Per quanto riguarda i costi dei conti correnti bancari, dopo la nuova legge sul risparmio è stata avviata un’indagine conoscitiva e alcuni istituti di credito hanno annunciato l’eliminazione del costo di chiusura dei conti: "Si è trattato – ha detto il Presidente Antitrust – di un successo ancora effimero, perché l’iniziativa promozionale in alcuni casi si riferisce solo ai nuovi conti e non a quelli già aperti, in altri lascia a carico del risparmiatore le spese di liquidazione e amministrative".

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