CONCORRENZA. Commissione Ue autorizza remunerazione per collocamento buoni fruttiferi a Poste

La remunerazione corrisposta da Cassa Depositi e Prestiti, operatore finanziario controllato dallo Stato, a Poste Italiane per il collocamento dei buoni fruttiferi postali nel periodo 2000-2006 non costituisce aiuto di Stato: è quanto deciso dalla Commissione europea. Dall’indagine avviata nel 2006, informa la Commissione in una nota, è emerso che la remunerazione era conforme alla condizioni di mercato e non conferiva dunque un vantaggio indebito a Poste Italiane rispetto ai concorrenti. "Sono soddisfatta – ha detto il commissario responsabile per la concorrenza Neelie Kroes – che Poste Italiane non abbia percepito una remunerazione superiore a quanto costituisce un prezzo equo per il collocamento dei buoni fruttiferi postali tra il 2000 e il 2006".

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