CONCORRENZA. Commissione Ue: misure italiane contro aviaria “incompatibili con mercato comune”

La Commissione europea dice no alle misure di aiuto contro la crisi dell’influenza aviaria che l’Italia intendeva disporre nel 2005: si trattava, afferma, di un aiuto "incompatibile con il mercato comune". Poiché la misura è stata notificata e le autorità italiane non vi hanno dato esecuzione, non occorre chiedere il rimborso degli aiuti.

È quanto rileva la Commissione europea per la quale "gli aiuti che l’Italia intendeva concedere mediante interventi urgenti per far fronte alla crisi dell’influenza aviaria insorta nel 2005, per un importo di 20 milioni di euro, non sono compatibili con le norme relative agli aiuti di Stato nel settore agricolo". Il procedimento d’indagine era stato avviato nel 2006 e riguardava il decreto (202/05) che prevedeva l’acquisto, da parte dello Stato, di 17.000 tonnellate di carne di volatili e di altri prodotti avicoli da destinare ad aiuti umanitari, la sospensione del versamento delle imposte, dei contributi di previdenza e assistenza sociale e delle rate delle operazioni creditizie e di finanziamento per gli operatori del settore avicolo, oltre che la concessione di aiuti per prestiti finalizzati alla riconversione e ristrutturazione delle imprese avicole colpite dall’emergenza della filiera avicola.

Comments are closed.