CONCORRENZA. Commissione Ue: presunto abuso posizione dominante. Eni pronta a collaborare

Eni collaborerà pienamente con la Commissione fornendo tutte le informazioni utili ai fini dell’indagine. E’ quanto comunica la società in una nota dopo aver ricevuto dalla Commissione Ue una comunicazione nella quale si ritiene che il gruppo energetico italiano "abbia violato le regole comunitarie della concorrenza in materia di abusi di posizione dominante nella gestione di alcuni gasdotti di importazione di gas naturale".

L’Esecutivo europeo ha fatto sapere questa mattina di aver inviato il 6 marzo scorso una comunicazione degli addebiti al gruppo ENI ai sensi del diritto antitrust. In base alla comunicazione degli addebiti la Commissione ritiene, in via preliminare, che ENI abbia violato le regole comunitarie della concorrenza in materia di abusi di posizione dominante (articolo 82 del Trattato EC) nella gestione di alcuni gasdotti di importazione di gas naturale. La condotta contestata riguarda un presunto rifiuto a fornire accesso alla capacità disponibile sulla rete di trasporto (accaparramento della capacità), la presunta allocazione a terzi di capacità secondo modalità economicamente meno attraenti (degrado di capacità) e la presunta limitazione strategica dell’investimento in nuova capacità. Queste pratiche sono state messe in atto nonostante l’esistenza di significative richieste di capacità da parte di terzi.

Eni specifica nella nota che la comunicazione degli addebiti ha semplicemente lo scopo di informare il Gruppo della formalizzazione dell’indagine per presunta violazione della normativa sulla concorrenza al fine di consentirle di presentare il proprio punto di vista sulle condotte oggetto di esame. Eni avrà la possibilità di accedere alle informazioni utilizzate dalla Commissione nella comunicazione degli addebiti, e potrà quindi produrre tutti gli elementi utili al fine di provare la correttezza dei propri comportamenti.

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