CONCORRENZA. Commissione Ue propone nuove norme per le autorità di vigilanza

"Le autorità di vigilanza dovranno essere chiare, trasparenti e coerenti nelle loro valutazioni delle operazioni transfrontaliere di concentrazione e acquisizione. Le norme non lasciano spazio a interferenze politiche e al protezionismo. È questa la via da seguire se vogliamo realizzare realmente un mercato interno pienamente funzionante e che permetta alle imprese finanziarie europee di affrontare la concorrenza internazionale." E’ il commento del commissario responsabile del Mercato interno e dei servizi, Charlie McCreevy alla proposta di direttiva della Commissione Europea che renderà più rigorose le procedure che le autorità di vigilanza degli Stati membri devono seguire per valutare i progetti di concentrazione e di acquisizione nei settori bancario, assicurativo e mobiliare.

La direttiva proposta precisa i criteri che le autorità di vigilanza devono applicare nella valutazione delle operazioni di concentrazione e acquisizione. Secondo l’esecutivo Ue la misura migliorerà la chiarezza e la trasparenza della valutazione da parte delle autorità di vigilanza e contribuirà all’armonizzazione del trattamento delle domande di concentrazione e di acquisizione in tutta l’Unione europea. In particolare, viene introdotto un elenco chiuso di criteri per valutare l’acquirente, quali la reputazione del candidato acquirente, la reputazione e l’esperienza di qualsiasi persona che potrebbe dirigere il soggetto o l’impresa risultanti dall’operazione, la solidità finanziaria del candidato acquirente, il rispetto delle direttive comunitarie in materia, il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. La direttiva riduce inoltre il periodo di valutazione da tre mesi a 30 giorni, e permette alle autorità di vigilanza di sospendere l’operazione una sola volta, a condizioni ben precise.

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