CONCORRENZA. Dalla Commissione Ue procedure di transazione per contrastare i cartelli

La Commissione europea ha instaurato una procedura di transazione nel dominio dei cartelli, che permetterà di regolare i casi di cartello attraverso una procedura semplificata. Questa prevede che le parti che sono venute a conoscenza degli elementi di prova che figurano nel dossier della Commissione, potranno decidere di riconoscere la loro partecipazione al cartello e la loro responsabilità in materia.

In cambio la Commissione ridurrà del 10% l’ammontare della multa inflitta loro. Queste novità semplificherebbero le procedure amministrative e potrebbero ridurre la mole delle procedure giudiziarie, davanti ai tribunali europei nell’ambito di questo tipo di questioni e farebbero risparmiare risorse comunitarie. La capacità della Commissione di lottare contro i cartelli dipende dalle prove che riesce a raccogliere durante le sue inchieste. Con la nuova procedura di transazione la Commissione non negozia né l’utilizzo delle prove né la sanzione appropriata, ma punta a ricompensare le parti che cooperano al fine di semplificare le procedure.

Queste modifiche al regolamento del 2004 della Commissione sull’applicazione degli articoli 81 e 82 del Trattato CE, inseriscono la possibilità di transazione nel quadro legislativo attuale. LaCommissaria Ue responsabile della concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato: "Questa nuova procedura di transazione avrà l’effetto supplementare di dissuadere a fare cartelli, soprattutto perché la Commissione potrà agire molto più rapidamente e avrà a disposizione altre risorse che fin’ora ha impiegato in queste procedure, da oggi potrà utilizzare per aprire nuove inchieste". Il pacchetto legislativo entrerà in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue.

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