CONCORRENZA. Ddl concorrenza, Codacons: “Una farsa: misure inefficaci e dannose”

Le misure in materia di concorrenza approvate ieri dal Consiglio dei Ministri non solo non sono efficaci, ma possono essere anche dannose. Lo denuncia il Codacons che punta il dito, soprattutto, sulla presunta stretta del Governo sul conflitto di interessi: "una vera e propria farsa" secondo l’Associazione. Il Codacons spiega che "il Governo, nel ddl annuale sulla concorrenza ha deciso di non vietare le situazioni di conflitto di interessi, ma di limitarsi a renderle pubbliche sui siti internet, sanzionando banche e assicurazioni, in caso di false informazioni, con una multa da 5.000 a 50.000 euro".

Il Codacons da tempo chiede che le multe Antitrust non abbiano un tetto e siano commisurate al fatturato e al guadagno illecitamente ottenuto. Secondo l’Associazione, inoltre, andavano vietati i conflitti di interesse e gli incroci tra controllori e controllati. A proposito degli intrecci patologici, il Codacons ricorda che secondo l’Antitrust il 45% di banche e assicurazioni quotate annovera tra i propri soci imprese concorrenti e l’80% ha nei consigli di amministrazione persone che sono anche in quelli dei concorrenti. Altro che libero mercato e concorrenza!

"In tema di carburanti, poi, i prezzi bloccati sono l’opposto della libera concorrenza". Rispetto alla modifica dell’art. 41 della Costituzione e al principio che deve essere tutto permesso, salvo quanto espressamente vietato, per il Codacons "si tratta di una cosa che sarebbe stata di una qualche utilità se fosse stata fatta nel 1947". "Oggi si tratta di una favoletta che, per quanto possa piacere, non avrebbe alcun effetto pratico, dato che ormai, in più di cinquant’anni, ogni materia è già stata disciplinata in ogni minimo dettaglio e tutto è ormai già stato vietato".

Infine, denuncia il Codacons, il settore del commercio non è stato minimamente preso in considerazione. Il Codacons chiede al Premier quale libertà d’impresa c’è se ad un commerciante viene impedito per legge di aprire il suo negozio per più di 13 ore al giorno, nei giorni festivi o se non può vendere sottocosto per più di 3 volte all’anno, per più di 10 giorni e solo previa comunicazione al sindaco. Mentre per la banda larga, il Piano per il Sud ed il Piano casa si tratta solo di minestra riscaldata. E nulla ha detto il Governo sulle controriforme in discussione: ripristino della tariffe minime degli avvocati, eliminazione delle parafarmacie.

Comments are closed.