CONCORRENZA. Editori scolastici presentano i loro impegni all’Antitrust

L’ Associazione Italiana Editori e singole case editrici di libri scolastici hanno presentato all’Antitrust i propri impegni in merito all’istruttoria avviata dall’Autorità stessa su una possibile intesa restrittiva della concorrenza. In particolare, gli editori si impegnano a dare la possibilità a tutti gli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado, di accedere gratuitamente all’elenco dei libri di testo in commercio per ogni singola materia, con informazioni circa autore, editore, prezzo e altre caratteristiche, a partire dal 5 aprile di ciascun anno.

Via libera anche all’offerta di strumenti didattici innovativi, abbinati ai libri o proposti separatamente, finalizzati a sfruttare nuove potenzialità di insegnamento e a ridurre la parte cartacea dei testi, consentendo riduzioni dei prezzi (tutte le imprese). Sarà inoltre possibile noleggiare testi adottati dalle scuole e sviluppare il comodato d’uso dei testi acquistati da terzi.

"Abbiamo collaborato fin dall’inizio con l’Autorità Antitrust per dimostrare in ogni modo che non vi è stata da parte dell’Associazione alcuna condotta a danno dei cittadini e del mercato. E crediamo di esserci ben riusciti, fornendo in più uno strumento per migliorare il processo di scelta dei libri di testo". Ha detto il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Federico Motta. dopo le reazioni conseguenti alla pubblicazione sul sito dell’Autorità degli impegni di AIE aventi ad oggetto una più efficace consultazione da parte degli insegnanti della banca dati dei libri di testo. "Abbiamo sempre dichiarato di essere sereni, sin dall’avvio dell’istruttoria – ha proseguito – perché eravamo e siamo convinti che i nostri comportamenti sono sempre stati improntati non solo al rispetto delle norme ma alla tutela e valorizzazione della concorrenza. Spiace però che questo confronto sia stato ingenerato da notizie false e tendenziose rispetto a supposti aumenti indiscriminati e concordati dei prezzi dei libri di testo. Abbiamo lavorato anche per sgombrare il campo da equivoci e fraintendimenti che spesso accompagnano le polemiche di fine estate: come, d’altronde, anche l’Istat ha sempre certificato in modo rigoroso non è vero che i prezzi dei libri sono aumentati negli ultimi anni più dell’inflazione e anzi la varietà dell’offerta editoriale in Italia è la maggiore in Europa, per numero di imprese e per ricchezza dei cataloghi. E’ su questo aspetto che speriamo ci si possa concentrare nel futuro".

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