CONCORRENZA. Farmaci, Antitrust: “Ammettere a canali alternativi medicinali fascia C”

"L’Autorità da anni sostiene una razionalizzazione del sistema di distribuzione dei farmaci la cui attuale fisionomia impone costi diretti sulla collettività e ingenti costi indiretti connessi con il blocco di nuove iniziative imprenditoriali che di fatto determina. La soluzione teorica migliore sarebbe quella di superare il criterio della pianta organica. La tutela della salute si persegue imponendo la presenza del farmacista nell’esercizio commerciale e non con il numero chiuso. Spetta, tuttavia, al Parlamento valutare modi e tempi di una simile riforma tenendo conto dei più generali equilibri del sistema. Resta comunque prioritario aumentare almeno il numero delle farmacie": è quanto ha detto oggi il presidente dell’Autorità Antitrust in audizione in Commissione XII Igiene e Sanità del Senato.

Ha detto Catricalà: "Orari e turni dovrebberoessere lasciati alla libertà di impresa, salva l’indicazione di periodi minimi. L’ordine professionale non dovrebbe ingerirsi nelle decisioni amministrative relative agli orari e all’istituzione di nuove sedi. Inoltre, andrebbero comunque limitate le esclusive di vendita e ammessi alla distribuzione di canali alternativi anche i farmaci di fascia C. I risultati dell’esperimento fatto con i farmaci SOP e OTC incoraggiano a proseguire sulla via iniziata. Sarebbe un grave danno per il Paese reintrodurre l’esclusiva assoluta in materia di vendita di farmaci in favore delle farmacie".

Per l’Antitrust, infatti, "nell’ottica di aumentare la pressione concorrenziale a beneficio del sistema, va attentamente valutata la possibilità di limitare l’esclusiva in capo alle farmacie ai soli medicinali di fascia A, consentendo la vendita al di fuori della farmacia e sempre alla presenza del farmacista anche di medicinali di fascia C".

La posizione dell’Antitrust è stata accolta con favore dalla Coop che commenta: "Soltanto benefici dalla liberalizzazione nella vendita dei farmaci senza obbligo di ricetta. A fine 2010 raggiungeremo i 100 corner salute, abbiamo diminuzioni di prezzo che si aggirano su un meno 25% superando il 50% nel caso dei nostri due farmaci a marchio rispetto ai farmaci leader di riferimento, lavorano con noi circa 300 farmacisti. Concordiamo pienamente con la posizione espressa dall’Antitrust tesa a ampliare questa esperienza di liberalizzazione e riteniamo opportuno nell’interesse dei consumatori andare avanti".

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