CONCORRENZA. Gas, Antitrust riconosce cartello e sanziona società

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato che le società Butangas, Liquigas e Eni hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza determinando congiuntamente, dal 1995 al 2005, le variazioni dei listini dei prezzi al pubblico del GPL in bombole e in piccoli serbatoi su tutto il territorio nazionale, con effetti negativi sui consumatori finali. All’Eni, che ha denunciato il cartello segreto, l’Autorità ha riconosciuto il trattamento favorevole previsto dalla legge per chi collabora con l’Antitrust fornendo prove ed elementi delle intese, decidendo di non imporre sanzioni. Butangas e Liquigas sono state invece sanzionate, alla luce della gravità e della durata dell’intesa, con multe pari rispettivamente a 4.888.121 euro e 17.142.188 euro. L’indagine aveva preso le mosse dopo che, il 22 e 23 aprile 2008, l’allora Mr Prezzi, Antonio Lirosi, aveva trasmesso all’Autorità copia di segnalazioni di consumatori che denunciavano incrementi nei prezzi di vendita del GPL in bombole per uso domestico, con specifico riferimento all’ambito regionale della Sardegna. In particolare, dalle segnalazioni emergeva un prezzo di vendita al dettaglio delle bombole di GPL sensibilmente più elevato rispetto al resto del territorio italiano.

L’Autorità ha rilevato che il livello elevato dei prezzi registrato in Sardegna per le bombole di GPL rappresenta infatti la manifestazione locale degli effetti del cartello nazionale tra le società Butangas, Eni e Liquigas.

Soddisfatta la sede locale della Federconsumatori: "La pronuncia rende giustizia ai consumatori sardi che continuano ad essere gravati da costi ben superiori a quelli praticati nel resto del paese". L’Associazione fa sapere di avere allo studio iniziative legali volte al riconoscimento di un risarcimento per i cittadini sardi danneggiati dal cartello tra le società.

Liquigas invece annuncia che farà ricorso al TAR del Lazio. "In riferimento alla delibera del 24 marzo 2010 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato su una presunta intesa restrittiva della concorrenza nella definizione delle variazioni dei listini dei prezzi al pubblico del Gpl in bombole e in piccoli serbatoi sul territorio nazionale nel periodo 1995-2005, Liquigas – annuncia una nota stampa – ribadisce la propria estraneità ai fatti, in particolare ai pretesi contatti e incontri ricorrenti aventi ad oggetto la discussione circa le politiche di adeguamento dei listini, e annuncia la decisione di presentare ricorso al TAR del Lazio, nei tempi e nei modi stabiliti, per difendere la correttezza della propria condotta".

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