CONCORRENZA. Maxi-multa dall’UE ai produttori asiatici di schermi LCD

E’ una maxi-multa quella inflitta ieri dalla Commissione europea a 6 case produttrici di televisioni LCD: 648 milioni di euro per aver fatto cartello sui prezzi, provocando una costrizione della concorrenza. Si tratta di due società coreane, la LG Display e la Samsung Electronics (che ha evitato la multa per essere stata la prima azienda a fornire informazioni sull’esistenza della presunta pratica restrittiva della concorrenza) e delle taiwanesi AU Optronics, Chimei InnoLux Corporation, Chunghwa Picture Tubes e HannStar Display Corporation.

"Le aziende straniere – ha commentato il Commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia – così come le imprese europee, devono capire che se vogliono commerciare in Europa, devono farlo legalmente. Le imprese in causa sapevano bene che stavano violando le regole della concorrenza, ma hanno fatto di tutto per dissimulare il loro comportamento illegale. La nostra indulgenza si limiterà alle aziende che denunciano queste intese e contribuiscono a provarne l’esistenza".

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