CONCORRENZA. Milano, Antitrust: fattore determinante di sviluppo economico

"Auspico l’apertura di uno sportello avanzato dell’Antitrust a Milano, come punto di riferimento per i consumatori". E’ quanto affermato dal presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), Antonio Catricalà, nel corso del convegno "La concorrenza come strumento di rinascita del Paese", promosso dall’Autorità stessa oggi a Palazzo Marino a Milano. Il presidente dell’Antitrust ha voluto fare il punto sui servizi pubblici locali e sul conflitto di ruolo in cui versano alcuni enti locali, che si trovano ad essere – allo stesso tempo – proprietari dell’impresa che gestisce il servizio e regolatori dello stesso.

"I servizi pubblici locali si devono aprire al mercato, soprattutto nei casi in cui l’ente è gestore e regolatore, anche grazie all’ingresso di investitori stabili come le Fondazioni – ha continuato Catricalà – Sono quindi da auspicare soluzioni che favoriscano la cessione da parte degli enti locali delle proprie imprese, eventualmente incentivando l’ingresso di investitori stabili, come le Fondazioni. L’esecutivo dovrebbe attrezzarsi con un ufficio in grado di valutare l’impatto di misure di liberalizzazione. L’Antitrust può collaborare, non può fare da ufficio legislativo del ministero".

Catricalà ha poi commentato il decreto Bersani sulle liberalizzazioni "di cui – ha detto – sono sempre stato poco cauto nel dare un giudizio positivo. Dopo la valutazione sulle intenzioni bisogna però valutare gli effetti: alcuni sono stati positivi, come le norme sul testo unico bancario, altre richiedono una manutenzione e un rodaggio che è forse stato troppo lungo, come quelle sui panifici", ha aggiunto sottolineando che "tutto procede con lentezza".

Entrando nel merito delle misure di liberalizzazione, Catricalà ha messo in evidenza i codici etici degli ordini professionali che permettono di aggirare le norme sulle tariffe minime, pubblicità e società. "Anche sui farmaci da banco siamo dovuti intervenire in quattro regioni, perché i grossisti di farmaci, per lo più consorzi di farmacie, non fornivano le medicine da banco alle parafarmacie".

Sul tema delle Rc Auto ha precisato che "non è stato centrato l’obiettivo con gli strumenti di cui disponiamo" e giudicato la fusione tra Ania e Abi "quasi un pactum sceleris" rispetto al quale l’Antitrust si dichiara del tutto contraria".

Va proseguita inoltre, secondo il Garante, l’attività di modernizzazione dei mercati bancari e finanziari in genere. "Occorre potenziare la capacità reattiva della clientela retail, favorendone al massimo la mobilità. Per consentire ai consumatori un’agevole comparazione tra le diverse offerte è indispensabile un’informazione sintetica, che comunichi solo gli elementi essenziali".

Infine, secondo Catricalà è necessario sostenere la crescita del mercato borsistico e degli investitori istituzionali, come i fondi pensione, nei quali un ruolo importante spetta proprio alle assicurazioni. "Un mercato dei capitali più liquido consentirebbe alle imprese di trovare fonti di finanziamento alternative al sistema bancario. Si avvierebbe un circolo virtuoso sulle banche stesse che sarebbero indotte a migliorare la propria offerta di credito alle imprese e a svilupparla anche nei confronti delle famiglie".

 

 

 

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