CONCORRENZA. Nel 2007 la Commissione Ue ha ottenuto risultati positivi nella lotta contro i cartelli

"Migliorare il funzionamento dei mercati a vantaggio dei consumatori e delle imprese europei rimane uno degli obiettivi centrali del progetto europeo. Nel 2007, la Commissione ha dato un contributo prezioso al benessere dei consumatori affrontando il problema dei cartelli hard-core". Così il Commissario Ue responsabile per la concorrenza Neelie Kroes ha commentato l’adozione odierna, da parte della Commissione Ue, della relazione annuale 2007 sulla politica di concorrenza.

Il documento illustra i principali cambiamenti nelle norme e i principali sviluppi nella politica comunitaria di concorrenza e riporta alcuni esempi che hanno migliorato la competitività dell’Europa e la tutela dei consumatori dai comportamenti anticoncorrenziali delle imprese. Nel 2007 la Commissione ha ottenuto risultati nettamente migliori che in passato nella lotta contro i cartelli, che pure sta diventando sempre più globale e impegnativa.

Ad esempio, attraverso il programma di trattamento favorevole, la Commissione ha condannato un grosso cartello degli ascensori e delle scale mobili, infliggendo ai responsabili ammende di oltre 990 milioni di euro e un cartello della birra nei Paesi Bassi, i cui membri hanno dovuto pagare cifre superiori a 273 milioni di euro. I servizi finanziari, le telecomunicazioni, il gas e l’elettricità rimangono al centro di tutti gli aspetti della politica di concorrenza. Garantire il buon funzionamento di questi mercati e degli altri settori di rete è di grande importanza non solo per tutelare il potere d’acquisto e la libera scelta dei consumatori, ma anche per la competitività generale dell’UE.

La Commissione ha imposto, ad esempio, sanzioni antitrust nei confronti di pratiche anticoncorrenziali nel settore dei servizi e delle carte di pagamento a vantaggio di singoli consumatori e commercianti, e ha contribuito al processo in corso volto a creare un’area unica dei pagamenti in euro entro la fine del 2010. Ammende antitrust anche nel settore della banda larga, a seguito di abusi che avevano privato i consumatori dei vantaggi della concorrenza in materia di prezzi. Analogamente, la Commissione si è avvalsa dei divieti relativi alle pratiche commerciali restrittive e agli sfruttamenti abusivi di posizioni dominanti sul mercato contemplati dal trattato CE (articoli 81 e 82) per migliorare il funzionamento dei mercati del gas e dell’elettricità.

A complemento del programma legislativo globale della Commissione, l’applicazione delle misure antitrust ha costretto un operatore storico a non vincolare più volumi di gas eccessivi per lunghi periodi, il che riduceva la scelta dei consumatori e ostacolava l’ingresso nel mercato di concorrenti potenzialmente più efficienti. Nel giugno 2007, la Commissione ha vietato il progetto di acquisizione di Aer Lingus da parte di Ryanair, sebbene le statistiche dimostrino che le concentrazioni vengono vietate solo in casi rarissimi. L’acquisizione in questione, tuttavia, avrebbe ridotto drasticamente la scelta per i consumatori e comportato, probabilmente, un calo qualitativo e un aumento delle tariffe.

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