CONCORRENZA. Ocse: più risorse all’Antitrust

Progressi significativi nella liberalizzazione del mercato dei prodotti e nella modernizzazione della pubblica amministrazione, ma anche la necessità di proseguire con le riforme: è quanto affermato oggi dall’Ocse, per il quale "l’Italia ha fatto progressi significativi nel tagliare i costi della regolamentazione, nella liberalizzazione del mercato dei prodotti e nella modernizzazione della pubblica amministrazione, ma deve continuare sulla strada delle riforme per rendere la sua economia più competitiva". Si stima che gli sforzi compiuti abbiamo permesso alle imprese di risparmiare più di quattro miliardi l’anno. Però ci sono ancora obiettivi da raggiungere e da qui arrivano i suggerimenti dell’Ocse, che sollecita l’Italia a stimolare la produttività.

Fra i consigli: "mantenere la cadenza del programma di semplificazione delle formalità amministrative", "consolidare le capacità di regolazione della qualità nelle diverse amministrazioni pubbliche", "ridurre i costi elevati degli ostacoli all’entrata nel commercio al dettaglio e coordinare meglio le normative su Stati e regioni in materia", "facilitare la concorrenza nei trasporti locali", "adottare regolamentazioni strutturate in tutti i segmenti del settore energetico".

Secondo le stime dell’Ocse, la riforma della regolamentazione nell’elettricità e nel gas, nei servizi retail e professionali potrebbe aumentare la produttività di circa il 14% in dieci anni. Fra i suggerimenti c’è anche quello di aumentare la concorrenza con un adeguato conferimento di poteri all’Autorità Antitrust. Fra le raccomandazioni dell’Ocse, infatti, c’è quella di aumentare la concorrenza, ad esempio attribuendo all’Autorità Antitrust la possibilità di imporre sanzioni in modo più efficace e di aumentare i tempi delle indagini sulle fusioni, e di aumentare le risorse per l’Autorità.

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