CONCORRENZA. Pastai, Tar conferma multe dell’Antitrust. Plaudono i Consumatori

Il Tar del Lazio ha confermato le multe inflitte dall’Antitrust alle 22 società e 2 associazioni che hanno creato un "cartello" della pasta. Per Adoc una vittoria dei consumatori, che hanno denunciato i rincari speculativi della pasta sin dal 2007. Le multe dell’Antitrust risalgono alla fine di febbraio di quest’anno: 12 milioni di euro decise tenendo conto dell’eccezionale incremento del costo della materia prima e delle difficoltà del settore e valutando il ruolo specifico svolto dalle singole aziende alle quali è stata contestata la comune strategia di aumenti dei prezzi messa in atto. Insomma: comportamento anticoncorrenziale.

"I consumatori hanno sempre avuto ragione, dallo sciopero della pasta del 2007 abbiamo denunciato le irregolarità nel prezzo e nel mercato della pasta – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – e l’Antitrust, un pilastro a tutela delle tasche dei cittadini, ha giustamente sanzionato il "cartello". Da oltre due anni i prezzi della pasta hanno subito rincari stratosferici, anche di oltre il 30%, diventando a poco a poco un prodotto inaccessibile a molte famiglie italiane. Il prezzo della pasta oggi è ma, considerando che il costo del grano è calato del 30%, è come se ci fosse stato un aumento pari al 10-15%. Un aumento ingiustificabile e speculativo che ora, alla luce della sentenza, ci auguriamo possa essere annullato."

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, condivide la soddisfazione dell’Adoc: "Nel 2008 abbiamo più volte denunciato all’Autorità come i prezzi al dettaglio della pasta crescessero senza alcuna ragione, mentre il costo del grano diminuiva sensibilmente (fino al -62%) – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – Una speculazione ora confermata dalla giustizia, che ha determinato un danno non indifferente per le famiglie italiane, ognuna delle quali nel 2008 ha speso 140 euro in più solo per gli aumenti ingiustificati su pane e pasta’". Per Rienzi i soldi vanno restituiti: "Invitiamo i cittadini che hanno conservato scontrini o altri documenti che attestino l’acquisto nel periodo 2006/2008 di pacchi di pasta delle aziende multate, a chiedere dinanzi ai giudici di pace il rimborso delle maggiori somme pagate a causa del cartello anticoncorrenza".

"Un segnale positivo a vantaggio del consumatore finale, ma ora è necessario mantenere alta la guardia e vigilare affinché non si ripetano altre speculazioni". E’ stato questo il commento del Movimento Difesa del Cittadino (MDC). "Mentre i prezzi delle materie prime calavano, il prezzo della pasta finale aumentava in modo ingiustificato a danno del consumatore finale già vessato da una crisi economica senza precedenti. Sulla scia della decisione del TAR e visto che la quotazione del prezzo del grano è in discesa, la speranza è ora vedere una riduzione equa del prezzo della pasta che, non va dimenticato, per gli italiani rappresenta uno degli alimenti base della dieta di ogni giorno e, quindi, anche uno dei più acquistati e consumati".

 

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