CONCORRENZA. Professioni: continuano le audizioni. Primo voto entro l’estate?

Riforma delle professioni: ci saranno ancora tre o quattro settimane per le audizioni e in seguito si potrebbe portare in aula un primo voto sul provvedimento entro l’estate. Questo però alla Camera: diverso il caso del Senato dove l’esito rischia di essere più incerto. E’ quanto affermato da Piero Mantini, relatore della Riforma delle professioni presso la Camera dei Deputati, nel corso del convegno "La riforma delle professioni: i nuovi profili dell’immobiliare", organizzato oggi a Roma da Tecnoborsa, società consortile per azioni senza fini di lucro, di emanazione delle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura.

"Si tratta di passare da una certa frantumazione, e dall’esistenza di moltissime professioni diverse, a un quadro di principi fondamentali comuni – ha detto Mantini, Ulivo – Occorre un quadro dei mondi, dei mercati e dei servizi professionali aggiornato al terzo millennio". E "gli ordini riformati – ha aggiunto – dovranno essere i soggetti che accompagnano la crescita della qualità nella formazione permanente". "Verranno riconosciute anche le nuove professioni. E ci sono nuove professioni anche nel settore immobiliare". Secondo quanto affermato dal relatore della Riforma delle professioni, ci saranno ancora "tre o quattro settimane di audizioni": "dopodiché ottimisticamente potrei pensare che sia possibile entro l’estate portare in aula per un primo voto alla Camera il provvedimento. Se la cosa scivolasse poi a fine settembre non mi fascerei la testa. Siccome tutta la legislatura è segnata da alcuni ‘numerini’, stiamo facendo la riforma partendo dalla Camera, vogliamo sia largamente condivisa e questi tempi valgono per la Camera".

Rischia invece di essere diverso il discorso per il Senato: "Se c’è qualcuno – ha detto Mantini – che vuole vuol fare le barricate o dare una spallata la questione può diventare più impegnativa e gli esiti più incerti". Diversa invece la posizione di Michele Vietti (Udc): "La bozza Mastella è una delega in bianco con il Governo che chiede al Parlamento di fargli scrivere la riforma delle professioni".
Il convegno è stato aperto dal presidente di Tecnoborsa Aldo De Marco: "Il settore immobiliare rappresenta una realtà molto rilevante del nostro Paese, e sta vivendo da diverso tempo una stagione di grande evoluzione: si pensi solo che dal 2000 ad oggi si registrano oltre 6 milioni di transazioni immobiliari nette, tra residenziale e commerciale, il volume d’affari è crescente e anche la dinamica dei prezzi – sia pur in rallentamento – è ancora abbastanza vivace; inoltre, sono stati attratti capitali esteri per un ammontare stimato di 3,5 miliardi di euro".

"I Governi che si sono succeduti dal 1998 ad oggi – ha aggiunto – hanno accompagnato lo sviluppo del mercato offrendo incentivi per le ristrutturazioni agevolate, ai fini del recupero del patrimonio edilizio e del risparmio energetico: sono circa 3 milioni le domande presentate in quasi dieci anni". Si discute da tempo della riforma del catasto: "Il disegno di legge delega – ha aggiunto – che accompagna la Finanziaria 2007, all’articolo 4, contiene le indicazioni di massima sulla riforma degli estimi che si baserà sul valore patrimoniale, dal quale deriverà la base reddituale. La rilevazione e la descrizione degli immobili devono essere svolte in funzione della valutazione: pertanto, di fondamentale importanza in tale processo sarà il compito della figura professionale del valutatore". E per quanto riguarda l’evoluzione dell’intermediazione immobiliare, le associazioni di categoria – ha detto De Marco – si sono impegnate per promuovere "modalità operative innovative" che definiscano standard di qualità più elevati.

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