CONCORRENZA. Relazione Antitrust, i Consumatori: avanti con class action e liberalizzazioni

Le pratiche scorrette, le liberalizzazioni, la class action: tutti i temi richiamati dall’Antitrust nel corso dell’annuale Relazione sollevano l’intervento e il commento diretto delle associazioni dei Consumatori, che sottolineano la necessità di un rafforzamento dei poteri dell’Autorità, ribadiscono l’importanza della class action e la necessità di proseguire il percorso delle liberalizzazioni.

CLASS ACTION. Per Adiconsum è "indispensabile aggiungere alle sanzioni il diritto al risarcimento per le vittime con la class action". L’associazione esprime un giudizio positivo sulla relazione dell’Antitrust registrando che molte imprese "hanno avuto più sanzioni nel corso dello stesso anno e nonostante ciò perseguono in questa attività. È, quindi, indispensabile prevedere anche in Italia un diritto al risarcimento con l’azione collettiva". Adiconsum dunque " è favorevole al rafforzamento del ruolo di questa Autorità non solo per contrastare comportamenti non concorrenziali e non trasparenti in settori nuovi (v. false offerte di lavoro, prodotti civetta, promesse di vincite o cibi miracolosi), ma anche nei settori tradizionali quali quello dei carburanti dove continuamente si ripetono fenomeni di cartello a danno dei consumatori".

PIU’ POTERI. L’invito a un rafforzamento dei poteri viene anche da Federconsumatori e Adusbef: per il presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti ci vorrebbe infatti una Antitrust "al quadrato", ovvero "con più ampi poteri di intervento e maggiori risorse per poter operare" e dunque "maggiori poteri, non solo sanzionatori, ma anche inibitori, che sfocino, qualora fosse necessario, in un ritiro delle concessioni, dal momento che le multe si sono dimostrate insufficienti, anche quando non contrastate dagli espertissimi legali della parte sanzionata".

DENUNCE BOOM. Per il Codacons ci sono anche delle ombre. "Il dato reso noto oggi dal Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, in base al quale le denunce dei cittadini inviate all’Autorità sono cresciute del 75%, è un dato tutt’altro che positivo – afferma infatti il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Ciò, infatti, solo in parte testimonia una maggiore sensibilità degli utenti sempre più pronti a far valere i propri diritti. Nella realtà questo dato dimostra come le imprese, per far fronte alla crisi economica, abbiano incrementato sensibilmente i comportamenti scorretti a danno dei consumatori". Il Codacons, inoltre, ritiene che il presidente Antitrust sia stato "troppo morbido nei confronti di Governo, Parlamento e magistratura".

RIPRENDERE LIBERALIZZAZIONI. Il Movimento Consumatori sottolinea invece il rischio di un ritorno all’indietro sul versante delle liberalizzazioni: "Il duro richiamo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non giunge inatteso", denuncia il presidente del Movimento Consumatori, Lorenzo Miozzi, che sottolinea come sui consumatori ricadranno i costi della crisi e "le scelte di un Governo che sta ingessando il Paese". "Oggi il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha sottolineato come in questo Paese non esista la concorrenza e come le liberalizzazioni siano una scelta obbligata e virtuosa – continua Miozzi – Peccato che non lo capisca il Governo e il centro-destra che proprio in questi giorni si appresta a votare la norma che abolisce le parafarmacie". Andare avanti con le liberalizzazioni, dunque: "Chiediamo che venga ripreso immediatamente il cammino delle liberalizzazioni tracciato dall’ex ministro Bersani – conclude Miozzi – che il Governo faccia scelte che tutelino i consumatori e dia finalmente il via libera alla class action. Noi vigileremo affinché i poteri forti non indirizzino l’attività del Parlamento".

 

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