CONCORRENZA. Richiamo dell’Antitrust su proroghe concessioni nell’idroelettrico

"Il meccanismo delle proroghe per le concessioni nel settore idroelettrico, previsto dalla manovra economica in discussione alla Camera, rischia di avere effetti distorsivi della concorrenza": è quanto rileva l’Antitrust in un parere inviato al Governo, al Parlamento e ad alcune Regioni del Nord.

Secondo l’Autorità, "la proroga di cinque anni per le concessioni in essere, contenuta nel disegno di legge, dovrebbe valere esclusivamente per le concessioni in scadenza al 31 dicembre 2010: cinque anni sono infatti un tempo sufficiente per consentire agli enti locali di organizzare le gare e garantire il recupero degli investimenti da parte del concessionario uscente". Le concessioni in scadenza dal 2011 al 2015 invece non dovrebbero durare oltre il 31 dicembre 2015, e per quelle successiva la proroga sarebbe ingiustificata. Nel mirino Antitrust c’è anche la proroga di sette anni della quale risulterebbero beneficiare solo alcuni operatori del Nord (Como, Sondrio, Brescia, Verbania e Belluno), che "risulta fortemente discriminatoria tra operatori localizzati in diversi contesti geografici, con effetti distorsivi e restrittivi della concorrenza in quanto potrebbe reintrodurre fittiziamente una preferenza per il concessionario uscente e gli enti locali".

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