CONCORRENZA. Riforma carburanti, Catricalà: manca norma che eviti restrizioni a livello regionale

Entro la primavera del 2012 si concluderà l’indagine avviata lo scorso marzo dall’Antitrust su "pompe bianche" e Platts. Lo ha detto il Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato Antonio Catricalà in un’intervista rilasciata alla Staffetta Quotidiana per Today@, il giornale della fiera Oil&NonOil che si terrà a Napoli il 25 e 26 settembre ed è gestita dalla Staffetta.

Si ricorda che l’Autorità ha deciso di avviare un’indagine per individuare gli elementi che possono rendere più concorrenziale il mercato dei carburanti (visto che il prezzo italiano è costantemente sopra la media europea). Un elemento concorrenziale che si è introdotto nel mercato dei carburanti è sicuramente la nascita delle pompe bianche, che si sono rivelate in grado di influenzare gli equilibri tradizionalmente esistenti tra le società petrolifere, con prezzi di vendita particolarmente convenienti rispetto a quelli praticati sugli impianti di distribuzione tradizionali.

Come mai le pompe bianche possono applicare un prezzo inferiore? Catricalà ha spiegato che "i no-logo si avvantaggiano dalla diversificazione dei rifornimenti" poiché non si riforniscono solo dalle raffinerie delle società verticalmente integrate ma anche da quelle indipendenti. Giocando su più tavoli aumentano la loro possibilità di spuntare prezzi più bassi". Paradossalmente, però, se le pompe bianche si estendessero di più le compagnie petrolifere potrebbero decidere di aumentare i prezzi direttamente all’ingrosso e questo non permetterebbe più ai no-logo di proporre prezzi bassi ai consumatori. L’indagine dell’Antitrust sta proprio cercando di capire "quali modalità di rifornimento potrebbero difendere i nuovi entranti da un’eventuale strategia rialzista delle compagnie".

Per ora, comunque, le pompe bianche non sono diffuse in tutto il Paese, anzi: dal censimento che l’Autorità sta facendo con l’aiuto della Guardia di Finanza "emerge una maggiore presenza al Centro e al Nord, in particolare nel Nord Est".

Ed è proprio la scarsa presenza delle pompe bianche al Sud che spiega i prezzi più elevati: "nel Mezzogiorno – ha spiegato Catricalà – le compagnie verticalmente integrate operano al riparo della pressione competitiva dei nuovi entranti". Rispetto alla differenza di prezzo tra un distributore e l’altro, dipendenti da una stessa compagnia petrolifera, il Presidente dell’Antitrust ha precisato che fa parte della libertà d’impresa decidere di imporre prezzi più alti nei territori dove c’è meno concorrenza. L’Antitrust non deve imporre prezzi, ma aumentare il grado di concorrenza nei mercati.

Per quanto riguarda la riforma carburanti contenuta nell’articolo 28 della Manovra, Catricalà ha detto che "il testo accoglie molte delle proposte dell’Antitrust, soprattutto sulla liberalizzazione nella vendita del non-oil e sulla possibilità di individuare nuove formule contrattuali tra compagnie e gestori".

"Manca la norma, da noi sempre richiesta, che eviti le restrizioni concorrenziali a livello regionale, spero che possa essere ‘ripescata’ in provvedimenti futuri: in questi anni le Regioni hanno reso complicato l’apertura di nuovi punti vendita, togliendo dinamicità al mercato". Sulla proposta di legge "Libera la benzina" presentata da Faib e Fegica, che attualmente è ferma in Parlamento, il Presidente dell’Antitrust ha detto che bisognerà prima vedere gli effetti della riforma; se questi fossero deludenti si potranno ipotizzare altri interventi.

Di questo passo, la figura del gestore rischia di scomparire? "Dipende dalle abitudini degli italiani: in Italia, nonostante i progressi fatti negli ultimi anni, i punti vendita con il self-service sono ancora pochi. Adottare il modello europeo non significa fare scomparire i gestori: la liberalizzazione del non-oil ma anche la possibilità di nuovi modelli contrattuali servono esattamente a questo, a creare nuovi margini di guadagno per i gestori. L’essenziale – ha concluso Catricalà – è che alla fine non ci rimettano i consumatori".

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