CONCORRENZA. Riforma professioni, Antitrust: “Ispirata a libertà di agire”

Stamattina il Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà è stato ascoltato presso le Commissioni riunite II (Giustizia) e X (Attività produttive) della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla riforma delle professioni. Il principio di fondo cui l’intervento regolatorio dovrebbe ispirarsi è – nelle parole del Presidente – quello secondo cui le normali dinamiche di mercato, lasciate libere di agire, riescono meglio degli interventi del pubblico potere a selezionare i servizi nella quantità, qualità e gamma ritenuti più adeguati dagli utenti. Tale processo di liberalizzazione avrebbe lo scopo di rendere più efficienti i mercati dei servizi, con vantaggio per l’economia generale del Paese.

Ribadendo la necessità di una riforma del settore, il Presidente ha affermato che "i principi di concorrenza possono essere applicati in modo compatibile con le esigenze di protezione sociale e di tutela degli interessi pubblici che devono essere garantite dalla regolazione dei servizi professionali".

Per quanto riguarda la riforma in sé, Catricalà ha auspicato "un approccio generale che si riferisca a tutti i servizi professionali, in quanto interventi limitati ad alcune
categorie soltanto rischiano di non avere l’impatto benefico desiderato sull’economia del Paese.

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