CONCORRENZA. Riforma professioni, MNLF: “D’accordo con Antitrust”

Le posizioni dell’Antitrust, espresse dal Presidente Antonio Catricalà, durante l’audizione presso le Commissioni riunite della Camera, Giustizia e Attività Produttive, sono illuminanti e centrano il vero problema della riforma delle professioni intellettuali: le barriere all’accesso della professione. E’ positivo il giudizio del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti che, in accordo con l’Authority, ritiene che non corrisponda affatto alla tutela dell’interesse generale avere un numero chiuso di esercizi farmaceutici nel territorio e per questo chiede che il Parlamento abolisca l’attuale limitazione numerica.

L’unico interesse generale – sostengono i liberi farmacisti – che andrebbe tutelato dovrebbe essere quello dei cittadini, che riceverebbero sicuri benefici da un sistema in cui prevalesse il confronto delle capacità rispetto alla tutela di pochi e ben precisi interessi corporativi.

La politica deve potersi rendere conto che i tempi sono ormai maturi per riforme profonde ed incisive, l’ascolto esclusivo delle "litanie" lobbistiche fa perdere il contatto reale con i bisogni dei cittadini e con quelli dei giovani professionisti. Stabilire le premesse per un sistema delle professioni basato su equità e pari opportunità non è una delle possibili opzioni affidate alla politica ma, al contrario, un dovere istituzionale non più procrastinabile.

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