CONCORRENZA. Servizio idrico Lombardia, segnalazione dell’Antitrust: penalizza i consumatori

La legge della Regione Lombardia 23/2006, che prevede un’organizzazione del servizio idrico basata sulla separazione tra attività di gestione della rete ed erogazione del servizio, duplica i monopoli penalizzando i consumatori. Lo scrive l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in una segnalazione inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dell’Economia e finanze, dello Sviluppo economico, dell’Ambiente, degli Affari regionali, alla Conferenza permanente Stato-Regioni e al Presidente Formigoni.

L’Autorità ricorda che la normativa nazionale ha integrato i servizi di distribuzione delle acque, fognatura e depurazione delle acque reflue e ha introdotto il sistema degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). La legge della Regione Lombardia ha, invece, previsto una organizzazione del servizio idrico che prevede la separazione tra l’attività di gestione della rete e quella di erogazione del servizio, con un autonomo metodo tariffario per la regolazione e la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato vanificando i benefici effetti per la concorrenza che derivano dall’esistenza di un sistema omogeneo di regole comuni per il servizio idrico integrato, che permettano la confrontabilità tra i vari gestori, anche in vista delle gare che dovranno svolgersi dopo il 2010 per l’affidamento del servizio.

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