CONSUMI. ACNielsen: “Consumatore sempre fedele ai suoi valori”

Il 2005 si caratterizza per una leggera diminuzione dello scontrino medio. La spesa media per famiglia dedicata ai prodotti di largo consumo si attesta intorno ai 3.900,00 euro con un risparmio di circa 200,00 euro rispetto all’anno precedente. Queste alcune considerazioni emerse dal Second Annual Consumer Event organizzato da ACNielsen, l’azienda leader mondiale nelle ricerche, informazioni e analisi di mercato. Il tema al centro dell’evento è stato il consumatore, ormai diventato la chiave di lettura del presente per l’agire del futuro.

In generale, dallo studio su campione di 9000 famiglie, è emerso un cambiamento nel comportamento di acquisto generato da una continua diminuzione delle occasioni d’acquisto (-22% negli ultimi 5 anni). L’approfondimento di Roberto Borghini, Marketing Manager Consumer Services, evidenzia come lo shopper italiano si caratterizzi per una maggiore attenzione alla spesa e tenda a pianificare molto di più rispetto alla media europea.

E’ attento al rapporto qualità/prezzo (70%) e privilegia l’acquisto in promozione delle proprie marche (solo il 25% è disposto ad acquistare una marca diversa dal solito se è in offerta speciale, in Germania tale percentuale è del 46%). Il consumatore cerca un equilibrio tra servizio, tempo e convenienza.

  • Il 29% dei consumatori sceglie dove fare la spesa in base alle promozioni orientandosi tra le informazioni disponibili, volantini compresi.
  • Le fonti d’acquisto visitate sono in costante diminuzione. Passiamo infatti dai 22,2 punti di vendita del 2002 ai 20,7 del 2005. Diminuiscono le visite ai punti di vendita tradizionali e aumentano quelle ai supermercati, ipermercati e discount (da 6,5 a 7,1).
  • I prodotti acquistati sono valutati nel loro complesso e cioé: prezzo, promozioni, qualità, immagine, contenuti di servizio e valenza salutistica. (l’Italia è al 1^ posto in Europa per attenzione alle informazioni nutrizionali riportate sulle etichette con il 31% degli italiani che le controlla sempre).
  • Il consumatore tende ad acquistare 3 marche diverse per categoria e a cambiarne circa la metà, il 49.8%, percentuale in leggero aumento ogni anno.

Questo scenario potrebbe far pensare ad un consumatore volubile. In realtà è consapevole e fedele al proprio sistema di valori. Questo è quanto emerge dalla ricerca ACNielsen condotta analizzando i panieri d’acquisto di oltre 220.000 prodotti di largo consumo. Dimmi cosa comperi e ti dirò chi sei è la domanda di apertura dell’intervento di Chiara Magelli, Consumer Survey Senior Consultant.

Sette sono i diversi cluster di consumatori accomunati dagli stessi "valori". "Le nuove famiglie" ad esempio, famiglie giovani con figli piccoli , residenti in centro medio grandi, amano fare la spesa, sono attente alla convenienza e fedeli alla marca. Hanno inoltre un atteggiamento particolarmente positivo rispetto alla marca privata e ritengono che il discount è migliorato negli ultimi anni con leggere critiche sulla qualità. Sono insoddisfatti dell’aspetto del proprio corpo e per questo investono in prodotti per la cura di sè, ricorrono alla medicina tradizionale anche se si fidano della medicina alternativa. Diversi sono invece i valori che ritroviamo nel cluster "Tempo e Servizio" : fare la spesa infatti non è un momento piacevole, i consumatori all’interno di questo cluster fanno la spesa nel punto di vendita vicino a casa per questioni di comodità. Prestano scarsa attenzione alle promozioni , sono particolarmente critici verso i discount. Si tratta di single o coppie con livelli di istruzione media.

 

 

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