CONSUMI. Acquisti di Natale, i consigli dell’Aduc per non avere sorprese

Gli italiani sono ormai in pieno shopping natalizio e, come ogni anno, centinaia saranno i regali destinati a grandi e piccini. Ma come difendersi da acquisti avventati e da eventuali difetti dei prodotti? L’associazione Aduc fa il punto sulla normativa posta a tutela dei consumatori, sancita dal D.Lgs. 24/2002 (Codice del Consumo). Molti sono infatti gli strumenti messi a disposizione dal Codice, anche se non noti a tutti. Per l’Aduc occorre però migliorare alcuni aspetti, che ancora danneggiano l’acquirente, per le lunghe attese praticate nel caso di sostituzione o riparazione della merce difettosa.

Queste le tutele principali per il consumatore:

  • Garanzia di due anni su l’acquisto di un bene di consumo (precedentemente 1 anno).
  • Possibilità di sostituzione della merce difettosa entro due mesi da quando si rileva il difetto (precedentemente 8 giorni); nei primi sei mesi dall’acquisto il difetto si intende tale salvo dimostrazione contraria da parte del commerciante.
  • Responsabilità del venditore per il difetto di produzione e di conformità (es. caratteristiche descritte in etichetta) e non solo dei difetti gravi.
  • In caso di difformità, diritto del consumatore ha diritto, senza spese, alla riparazione e, se questa non dovesse andare a buon fine o non fosse soddisfacente, diritto alla sostituzione del bene. Alternativamente, diritto a una riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto, con la resa dei soldi.
  • Riparazioni o sostituzioni da effettuare entro un congruo termine dalla richiesta.

"Anche con la nuova normativa – sottolinea però l’Aduc – alcuni problemi rimangono irrisolti. Ad esempio chi definisce il "congruo tempo" per la riparazione o la sostituzione di un telefono cellulare o di una automobile per una persona che li usa per lavoro? E di un frigorifero, di una cucina o di una lavatrice? Il venditore ha sempre il coltello dalla parte del manico e al consumatore non resta che sottostare al "congruo termine" da altri stabilito. Si poteva cogliere l’occasione per prevedere una immediata e provvisoria sostituzione del bene difettoso in riparazione. D’altronde l’utente paga per avere un prodotto che funziona, non per quello difettoso. Comunque, in caso il tempo trascorso fosse troppo e/o fosse stato superato quello stabilito, si puo’ intimare la consegna del bene riparato tramite una raccomandata A/R di messa in mora".

 

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