CONSUMI. Adiconsum: in autunno rincari per scuola e servizi pubblici

I consumi rimarranno deboli e si prevedono aumenti soprattutto nella scuola e nei servizi locali. In vista dell’autunno, Adiconsum non condivide previsioni troppo allarmistiche sulle maggiori spese delle famiglie ma parla soprattutto di aumenti nel settore scuola e nelle tariffe dei servizi pubblici. Commenta il segretario generale Paolo Landi: "Per l’autunno non ci sono da aspettarsi riprese significative, in quanto il livello di povertà degli italiani è cresciuto sia al nord che al sud e al momento mancano, né a breve sono previsti, provvedimenti di rilancio economico da parte del Governo".

Nel settore scuola, afferma l’associazione, "la maggiore spesa è dovuta alla mancanza di un tetto di spesa per i libri di testo e alla richiesta del cosiddetto contributo volontario (dai 150 ai 300 euro) il cui pagamento viene oramai vincolato all’iscrizione". Mentre le tariffe di acqua, rifiuti, trasporti, asili scontano il taglio dei trasferimenti statali delle risorse agli enti locali, con la conseguente richiesta di aumenti.

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