CONSUMI. Adoc chiede taglio dei prezzi del 20%, detassazione tredicesime e saldi anticipati

L’Adoc condivide la soluzione proposta da Confcommercio per rilanciare i consumi: la detassazione della tredicesima. Ma l’Associazione dei consumatori chiede anche un taglio immediato dei prezzi del 20% e l’anticipo dei saldi. "Per combattere l’erosione del potere d’acquisto delle famiglie occorrono tre interventi strategici – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti".

"In secondo luogo – aggiunge Pileri – la detassazione della tredicesima, intervento condiviso anche da Confcommercio. Causa i rincari e la perdita del potere d’acquisto, su una tredicesima di 1400 euro circa l’85% se ne andrà per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l’Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per la benzina e le altre scadenze mensili. Un salasso per le famiglie, che praticamente spenderanno la tredicesima prima di incassarla e che oggi più che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi".

L’Adoc stima che "con la detassazione le famiglie avrebbero a disposizione, in media, 300 euro in più, di cui il 60% sarebbe dedicato agli acquisti e ai regali, mentre più di un terzo andrebbe a coprire i debiti accumulati durante l’anno. Che per famiglia ammontano mediamente a 15mila euro".

"In ultimo – conclude Pileri – l’anticipo dei saldi invernali a metà dicembre. In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre, in Inghilterra prima di Natale. E’ un auspicio che incontra il parere favorevole di circa il 70% dei consumatori, che sarebbero disposti a fare più acquisti se i saldi fossero anticipati."

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