CONSUMI. Al via “Scegli il pesce giusto”, campagna per un consumo consapevole

Sensibilizzare i consumatori ad adottare abitudini di consumo che contribuiscano a utilizzare in modo più razionale e sostenibile le risorse della pesca. È questo l’obiettivo di "Scegli il pesce giusto", iniziativa del World Ocean Network, promossa a livello italiano dall’Acquario di Genova, dal centro DIPTERIS dell’Università di Genova, dal Laboratorio Biologia Marina e Pesca di Fano dell’Università di Bologna, da Legambiente e da WWF-Italia.

Di fronte al crescente fenomeno della sovrapesca, in inglese overfishing, che mette sempre più a repentaglio le specie maggiormente conosciute e commerciate, i consumatori possono contribuire a riequilibrare l’ambiente acquistando e mangiando pesci di provenienza locale, forse meno "famosi" ma altrettanto buoni e ricchi di nutrienti. Al posto di naselli, platesse, pesci spada e capesante quindi, via libera ad acciughe, palamite, cozze, sgombri e totani. Secondo dati FAO del 2008 infatti delle 200 specie più comunemente consumate ormai il 52% risulta sfruttato, il 19% è sovrasfruttato e l’8% è addirittura esaurito. "E’ dal 2002 che abbiamo cominciato un’opera di sensibilizzazione dei cittadini in questo senso – spiega Manuel Cira, coordinatore del World Ocean Network e responsabile culturale di Nausicàa Centre National de la Mer che insieme all’Acquario di Genova e l’Aquarium de Finisterrae (La Coruña) è tra i partner internazionali del progetto – abbiamo già collaborato con sette nazioni e in ogni realtà abbiamo promosso una differente iniziativa a seconda delle tradizioni del luogo e delle stagioni, per incentivare il consumo locale".

La filosofia del chilometro zero si sta insomma espandendo anche al mare e presto, nelle pescherie della Liguria ma non solo, i consumatori potranno trovare degli opuscoli informativi sul "pesce giusto" da acquistare. Inoltre informazioni adeguate verranno fornite anche sull’acquacoltura, positiva per specie il cui allevamento ha uno scarso impatto ambientale, come i molluschi, i crostacei o i pesci erbivori, ma potenzialmente dannosa quando riguarda specie carnivore come l’orata o il salmone, che necessitano di tonnellate di pesce fresco per il mantenimento. A Genova l’iniziativa sarà arricchita da corsi e dimostrazioni per ragazzi e adulti, in programma quest’anno da marzo a maggio e da settembre a dicembre, presso l’Acquario Village.

Maggiori informazioni saranno presto disponibili sul sito www.mrgoodfish.com.

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